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Secondo gli ultimi dati dell'Istituto nazionale di statistica della Serbia, il commercio estero della Serbia nel periodo gennaio-aprile 2019 è stato pari a 12,95 miliardi di euro, il che rappresenta un aumento dell’8,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Le esportazioni sono aumentate del  7,3%, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, a 5,51 miliardi di euro, mentre le importazioni sono cresciute del 9,0%, a 7,45 miliardi di euro.Il deficit del commercio estero della Serbia nei primi quattro mesi del 2019 è stato pari a 1,94 miliardi di euro, un aumento del 14,2% rispetto al 2018.Il principale paese destinatario delle esportazioni serbe è stata la Germania (705,0 milioni di euro), seguita dall’Italia (639,6 milioni di euro), Bosnia-Erzegovina (410,7 milioni di euro), la Romania (307,1 milioni di euro) e la Russia (281,8 milioni di euro).

Il principale fornitore della Serbia è stata la Germania (958,4 milioni di euro), seguita dalla Russia (668,8 milioni di euro), dalla Cina (642,2 milioni di euro), mentre le importazioni dall’Italia sono posizionate al quarto posto (623,3 milioni di euro), seguite da quelle provenienti dall’Ungheria (368,6 milioni di euro).I paesi membri dell'Unione Europea contano per il 64,0% del commercio estero totale della Serbia. Il secondo gruppo di paesi partners più importante della Serbia è quello dei paesi CEFTA con i quali è stato registrato un surplus commerciale di 601,8 milioni di euro, derivante principalmente dalle esportazioni di prodotti agricoli, ferro e acciaio, veicoli stradali, prodotti in metallo e prodotti finiti.I maggiori surplus commerciali sono stati nuovamente registrati nel commercio con la Bosnia-Erzegovina, il Montenegro e la Macedonia del Nord, mentre i maggiori disavanzi sono quelli con la Cina e la Russia. (ICE BELGRADO)