La presente informativa è resa, anche ai sensi dell’art. 13 del D. Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” (“Codice Privacy”) 
e degli artt. 13 e 14 del Regolamento (UE) 2016/679 (“GDPR”), a coloro che si collegano alla presente edizione online del giornale Tribuna Economica di proprietà di AFC Editore Soc. Coop. 

Leggi di più

Il Brasile ha un grande potenziale per tutte le fonti rinnovabili, grazie alla sua posizione geografica che fornisce un eccellente ciclo della natura per quanto riguarda le questioni climatiche. Il Paese dispone di abbondanti risorse di energia solare, eolica,

da biomassa e dall’oceano. Questo rende possibile il mantenimento della caratteristica rinnovabile a lungo termine – che differenzia la matrice di energia brasiliana rispetto alla matrice mondiale. Le notevoli risorse naturali del Paese permettono la realizzazione di progetti totalmente sostenibili, di rapida costruzione e dai costi di generazione competitivi, in grado di sostenere la crescente domanda elettrica nel paese e di apportare sviluppo economico alle comunità. Importanti reti di trasmissione dovranno accompagnare tale sviluppo e collegare in modo efficiente nuovi centri di produzione alle megalopoli brasiliane ed a tutti i centri di consumo. Inoltre, lo sviluppo di interconnessioni, all’interno del Brasile e verso i Paesi confinanti, renderà il sistema in grado di rispondere alle sfide poste dalle energie rinnovabili e contribuirà alla creazione di un mercato elettrico latino-americano.

Le reti di distribuzione intelligenti saranno indispensabili per la gestione attraverso piattaforme digitali dei flussi di energia di questo nuovo sistema energetico marcato da una crescente penetrazione dell’elettricità negli usi finali, dalla generazione distribuita, dalle fonti rinnovabili, dalla mobilità elettrica e dall’esigenza di una sempre maggiore qualità del servizio.  Il mercato energetico brasiliano, il terzo più grande al mondo per le rinnovabili, dopo la Cina e gli Stati Uniti, per i prossimi anni ha obiettivi molto ambiziosi nell'eolico e nel solare. Infatti, entro il 2026 è previsto un ulteriore incremento della capacità di produzione energetica, con solare ed eolico che da soli rappresenteranno il 18% della portata energetica del Paese. L’Apex-Brasil, l'agenzia governativa per la promozione dei prodotti e dei servizi brasiliani nel mondo, in occasione del 18° Italian Energy Summit 2018, ha rilevato che l'82% dell'energia elettrica prodotta in Brasile proviene da fonti pulite e stima che entro il 2030 la diffusione delle rinnovabili nel mercato energetico nazionale, a esclusione dell'idroelettrico, supererà il 23%.

Il potenziale eolico del Brasile con oltre 500 GW è superiore al 50% della media mondiale, con picchi del 70% durante la stagione più ventosa, rispetto al 25% degli altri Paesi. Si stima che il potenziale solare invece passerà dallo 0,61% a +32% (125GW) entro il 2040. Promuovere l'industria energetica è quindi una delle maggiori sfide per il Paese più grande del Sud America. La regione del Nord-Est risulta essere la principale produttrice di energia eolica. Con 135 parchi, Rio Grande do Norte è lo Stato dove la maggior parte delle energie prodotte utilizzano la forza dei venti. Ci sono 3.678,85 MW di capacità installata. Con 93 parchi e 2.410,04 MW di capacità installata, si colloca lo Stato di Bahia, seguito dallo Stato del Ceará, che ha 74 parchi e 1.935,76 MW di capacità installata. Per il presidente di Abeeolica, Elbia Gannoum, nel 2019 la matrice energetica brasiliana vedrà in seconda posizione l’energia eolica, che supererà l’energia da biomasse, oggi la seconda principale fonte energetica dopo le centrali idroelettriche. Questa espansione, tuttavia, pone alcuni interrogativi come, ad esempio, la necessità di tagliare i sussidi dati dal governo federale al settore eolico negli scorsi anni per aiutarlo a consolidarsi. Oggi, secondo alcuni analisti, questi sussidi non sarebbero più necessari.   

Una ricerca della Bloomberg New Energy Finance mostra che nel 2017 il Brasile è stato uno dei dieci Paesi al mondo che più hanno aumentato potenza dei sistemi di produzione fotovoltaica alla sua matrice elettrica, con 0,9 Gigawatts (GW), arrivando a toccare 1,1 GW. Secondo lo studio, il Brasile dovrebbe passare dagli attuali 0,8% di energia fotovoltaica della matrice elettrica al 32% entro il 2040: un aumento di 17 volte nella sua capacità installata. Il maggior progetto del genere nel settore commerciale del paese è il sistema format oda 5.124 pannelli solari che coprono un’area di 10 mila metri quadrati, responsabili per la produzione di energia del Centro di fornitura dello stato della Guanabara (Cadeg), a Rio de Janeiro. (ICE SAN PAOLO)