La presente informativa è resa, anche ai sensi dell’art. 13 del D. Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” (“Codice Privacy”) 
e degli artt. 13 e 14 del Regolamento (UE) 2016/679 (“GDPR”), a coloro che si collegano alla presente edizione online del giornale Tribuna Economica di proprietà di AFC Editore Soc. Coop. 

Leggi di più

Con l'obiettivo di rendere l'Europa una regione all'avanguardia a livello mondiale nel campo del supercalcolo, l'Impresa comune europea per il calcolo ad alte prestazioni (EuroHPC) ha selezionato otto siti che ospiteranno i primi supercomputer europei.

Tra questi vi è ancheBologna. I centri in cui saranno ubicate le macchine per l'elaborazione dei dati e delle informazioni sosterranno diversi settori, come la progettazione dei medicinali, la bioingegneria, la meteorologia e lo studio sui cambiamenti climatici.

Inoltre, la presenza dei supercomputer su suolo europeo permetterà di svolgere un più accurato sviluppo dell'intelligenza artificiale, e un approfondimento sulle tematiche relative alla cybersecurity.

I futuri progetti. L'Impresa comune europea per il calcolo ad alte prestazioni (EuroHPC) è stata istituita dalla Commissione europea nel novembre 2018, per dotare l'Unione di una infrastruttura di supercalcolo entro la fine del 2020.

Nella seconda metà del prossimo anno i supercomputer dovrebbero diventare operativi per utenti europei provenienti dal mondo accademico, dall'industria e dal settore pubblico. Saranno collegati alla rete paneuropea ad alta velocità GEANT, e verranno installati nei siti selezionati dopo la firma della convenzione tra la Commissione europea e i centri ospitanti.