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L’indice PMI manifatturiero giapponese (Japan Manufacturing Purchasing Managers' Index), stilato da Jibun Bank, nel mese di ottobre 2019 è sceso a 48,5 punti dai 48,9 punti di settembre. Si tratta del sesto mese consecutivo di calo dell'attività industriale e della

maggiore contrazione da giugno del 2016. Anche i nuovi ordinativi hanno toccato il minimo di un periodo di quasi sette anni. Le vendite all'estero sono diminuite, sebbene a un ritmo meno negativo. L’indice oscilla tra 0 e 100. Se è al di sopra dei 50 punti, indica un aumento complessivo rispetto al mese precedente; se è inferiore, una diminuzione complessiva. Il PMI è una media ponderata dei seguenti cinque indici: nuovi ordinativi (30%), produzione (25%), occupazione (20%), tempi di consegna dei fornitori (15%) e scorte di beni acquistati (10%). Rispetto a settembre, il PMI composito di ottobre ha segnato una flessione, passando da 51,5 punti a 49,8. In calo anche l’indice dei servizi, passato dai 52,8 punti del mese scorso ai 50,3 punti del mese in corso. (ICE TOKYO)