La presente informativa è resa, anche ai sensi dell’art. 13 del D. Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” (“Codice Privacy”) 
e degli artt. 13 e 14 del Regolamento (UE) 2016/679 (“GDPR”), a coloro che si collegano alla presente edizione online del giornale Tribuna Economica di proprietà di AFC Editore Soc. Coop. 

Leggi di più

Nei primi nove mesi del 2019 l'economia pugliese ha continuato a crescere a ritmi contenuti, sostenuta dall'andamento dell'industria e dei servizi. L'evoluzione dell'attività economica sarà influenzata dagli sviluppi delle vicende che

riguardano lo stabilimento ArcelorMittal di Taranto.

Nei primi nove mesi dell'anno il fatturato del settore industriale è ancora aumentato, soprattutto grazie alla dinamica dell'alimentare e del meccanico; il siderurgico ha registrato un calo dell'attività produttiva, risentendo dell'andamento negativo dei mesi estivi. La dinamica complessiva degli investimenti delle imprese industriali ha continuato a risultare lievemente positiva.

L'attività nel settore delle costruzioni ha mostrato segnali di stabilizzazione, dopo il calo del 2018: il recupero delle compravendite di abitazioni è ancora insufficiente a sospingere l'attività produttiva.

Nel settore terziario la crescita è stata modesta. Nel commercio è diminuito il numero delle imprese attive. I flussi turistici nei primi otto mesi dell'anno sono risultati ancora in aumento, soprattutto grazie alle presenze di visitatori stranieri, ed è cresciuto il numero di esercizi ricettivi e di ristorazione. È aumentato anche il traffico portuale e aeroportuale di merci e di persone.

Nella prima metà del 2019 l'occupazione è cresciuta con un'intensità lievemente inferiore rispetto al 2018; il numero di occupati rimane tuttavia ancora inferiore ai livelli pre-crisi. L'incremento ha riguardato soprattutto gli autonomi e solo in misura marginale i dipendenti, per i quali si è anche registrato un aumento del ricorso alla Cassa integrazione guadagni. Le assunzioni sono risultate superiori alle cessazioni per i contratti a termine e per quelli a tempo indeterminato.

Il credito in regione è leggermente aumentato, in linea con la dinamica del 2018. L'incremento dei finanziamenti alle famiglie, in particolare a sostegno della spesa per l'acquisto di beni di consumo, ha controbilanciato il lieve calo dei prestiti alle imprese, concentrato tra quelle di minore dimensione. È proseguita la fase di graduale miglioramento della qualità del credito. Dal lato della raccolta, i depositi hanno registrato un'ulteriore crescita.