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Il governo brasiliano ha fissato lo stipendio minimo mensile ad un valore di 1.031 reais (circa 234 euro) per il 2020, cifra base per il calcolo dello stipendio di oltre 45 milione di persone. L’importo è leggermente più basso rispetto a quanto inizialmente previsto,

ovvero di 1.039 reais. La differenza è spiegata da una previsione di inflazione inferiore dall'indice nazionale dei prezzi al consumo (INPC) misurato dall'Istituto brasiliano di geografia e statistica (IBGE), usato solitamente per il calcolo della correzione salariale. Le previsioni del governo per l’INPC sono scese dal 4% ad agosto al 3,5% attuale. Una contrazione dell’inflazione che porta anche alla riduzione dell'aumento del salario minimo. Le informazioni sono state divulgate dal governo insieme ad altre modifiche del bilancio 2020.

Tra queste una previsione più elevata per la crescita del PIL, passata dal 2,17% al 2,32%. Attualmente, il salario minimo è di 998 reais al mese. Fino a quest'anno il salario minimo è stato riadattato dall'INPC più la variazione del PIL di due anni prima, garantendo un guadagno superiore all'inflazione man mano che l'economia cresceva. Nel 2017 e nel 2018, ad esempio, l'adeguamento è stato concesso solo in base all'inflazione in quanto il PIL degli anni precedenti (2015 e 2016) aveva registrato una contrazione. Questa regola di aggiustamento del salario minimo è scaduta e il governo non ha ancora deciso un'altra formula di rivalutazione. Per questo motivo sta applicando solo la regola prevista dalla Costituzione, di aggiustamento per l'inflazione. (ICE SAN PAOLO)