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Le esportazioni di caffè brasiliano sono aumentate del 13,9% nel 2019 raggiungendo il volume record di 40,6 milioni di sacchi, considerando l’aggregato caffè verde. Nonostante questo exploit nel 2019 il fatturato delle esportazioni di caffè è sceso

dell’1,1% a US$ 5 miliardi (4,5 miliardi di euro). Il prezzo medio del sacco di caffè è sceso del 13,2% in relazione al 2018 attestandosi ad un valore di US$ 125,49 a sacco (113 euro circa). Il presidente della Cecafé (Consiglio brasiliano degli esportatori di caffè), Nelson Carvalhaes, si è dimostrato ottimista sulla ripresa dei prezzi del caffè nel 2020 citando i futures di caffè tipo arabica di marzo 2020 che hanno chiuso a US$ 1,1490 a libbra-peso (circa 2,31 euro a kg). Considerando solo le esportazioni di caffè verde, il volume imbarcato dal Brasile è aumentato del 14,8% l’anno scorso registrando il record di 36,6 milioni di sacchi.

Gli imbarchi del tipo arabica sono cresciuti dell’11% nel 2019 raggiungendo 32,6 milioni di sacchi mentre le esportazioni di caffè tipo conilon/ robusta sono aumentate del 59,5% nel periodo con un totale di 3,9 milioni di sacchi. Tra i principali clienti, gli Stati Uniti permangono il maggior cliente per il caffè brasiliano con un’importazione di 7,9 milioni di sacchi nel 2019 equivalente al 19,4% del volume totale imbarcato dal Brasile l’anno scorso. Il secondo maggior cliente è la Germania con 6,8 milioni di sacchi e terzo l’Italia con 3,6 milioni di sacchi. (ICE SAN PAOLO)