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Quale strategia di marketing da sviluppare per il mercato cinese? Dobbiamo puntare tutto sul digitale o sugli store fisici? Secondo gli esperti, seguire una “one-size fits all” strategy è nell’era digitale del tutto obsoleta. Al giorno d’oggi le aziende devono

concentrarsi su due mondi sempre più interconnessi tra di loro: offline ed online, ed è sempre più difficile identificare quale area sia la più competitiva.La domanda è quindi, come i classici “brick & mortar stores” possono convivere con il mondo online? La risposta è “New Retail”, una tendenza che in Cina è oramai divenuta la normalità e piano piano sta arrivando anche alle nostre latitudini. Nel Dragone i cosiddetti “smart retailers” hanno reso possibile il contatto tra il mondo digitale e lo store fisico. Piattaforme di e-commerce innovative come Moda Operandi, ad esempio, utilizzano negozi pop-up, show di trunk e negozi fisici come showroom.

Non solo, sempre in Cina stiamo assistendo ad una vera e propria digitalizzazione del mercato del lusso.Dalle “integral mobile apps” come WeChat ad altre innovazioni nel campo del retail, la Cina è all’avanguardia nella nuova tecnologia di vendita al dettaglio. La Cina sta quindi ridisegnando le regole del commercio al dettaglio mettendo in atto una digitalizzazione di questo, dove gli store fisici mantengono la loro importanza: il consumatore ancora vuole toccare con mano il prodotto. Tuttavia in molti i casi i nuovi “negozi 2.0” aiutano persino a incrementare le vendite online tramite prototipi di negozi sì convenienti, ma originali, accattivanti e interattivi. (ICE SHANGHAI)