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La Banca centrale europea (BCE) ha pubblicato un progetto di indirizzo della BCE concernente la definizione della soglia di rilevanza per le obbligazioni creditizie in arretrato con riferimento agli enti meno significativi.  Tale definizione sarà contenuta in un indirizzo della

BCE rivolto alle autorità nazionali competenti (ANC) con l’obiettivo di fissare un’unica soglia di rilevanza per tutti gli enti meno significatici nell’ambito del Meccanismo di vigilanza unico (MVU), applicabile alle esposizioni al dettaglio e non, indipendentemente dal metodo utilizzato per il calcolo dei requisiti patrimoniali.

La soglia di rilevanza consisterà in una componente assoluta, ossia un ammontare massimo specifico per la somma di tutti gli importi in arretrato dovuti da un debitore, e una componente relativa, ossia una percentuale corrispondente al rapporto tra l’ammontare dell’obbligazione creditizia in arretrato e l’importo complessivo di tutte le esposizioni verso lo stesso debitore iscritte nel bilancio dell’ente creditizio, dell’impresa madre dell’ente o di una delle sue filiazioni. La soglia di rilevanza per gli enti meno significativi è stata formulata in linea con la definizione data dalla BCE per gli enti significativi nel Regolamento (UE) 2018/1845.

Ciò assicurerà coerenza nel modo in cui le esposizioni in stato di default sono definite sia a livello di enti meno significativi sia nell’ambito dell’MVU, accrescendone quindi la comparabilità. I commenti potranno essere inviati fino a lunedì 17 febbraio 2020. Si terrà quindi conto dei riscontri ricevuti nella redazione della versione finale dell’indirizzo della BCE. Il progetto di indirizzo e le risposte alle domande più frequenti sono disponibili sul sito Internet della BCE dedicato alla vigilanza bancaria.