La presente informativa è resa, anche ai sensi dell’art. 13 del D. Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” (“Codice Privacy”) 
e degli artt. 13 e 14 del Regolamento (UE) 2016/679 (“GDPR”), a coloro che si collegano alla presente edizione online del giornale Tribuna Economica di proprietà di AFC Editore Soc. Coop. 

Leggi di più

Le sfide poste agli amministratori delle banche dalla rivoluzione digitale sono tante ma altrettanto numerose sono le opportunità che questa offre. La sfida più importante è quella di un sostanziale ammodernamento del sistema bancario italiano.

Non mi riferisco solo all’offerta di servizi sul canale digitale ma anche alla possibilità di ristrutturare interi processi operativi, seppure progressivamente, recuperando margini di redditività attraverso la riduzione dei costi che ne deriva.

La coesistenza di vecchi e nuovi canali distributivi, di prodotti tradizionali e innovativi è un’opportunità: vi è la possibilità di adattare l’offerta sulla base delle esigenze dei clienti e di raggiungere una platea più ampia di consumatori, ampliando i confini del mercato e l’inclusione finanziaria. Anche gli intermediari di piccola dimensione avranno la possibilità di restare sul mercato, nonostante la competizione con le BigTech, le grandi banche e i providers tecnologici, se sapranno sfruttare la possibilità di differenziare la loro offerta in base ai segmenti di clientela.

La rivoluzione digitale, della quale stiamo verosimilmente sperimentando soltanto la fase iniziale, promette di aumentare in modo sostanziale e diffuso il benessere delle nostre società, ma non senza rischi. Ci aspetta una lunga fase di transizione, prefigurata già settant’anni fa da Norbert Wiener, un pioniere di questa rivoluzione, che nel 1949 (!) scriveva: “Nemmeno lo scenario più luminoso di un’era in cui l’uomo è in comando e in cui avremo tutti un’ampia disponibilità dei servizi offerti dalle macchine potrà compensare le tribolazioni della transizione se non saremo umani e intelligenti”

 

Conclusioni dell’intervento di Alessandra Perrazzelli

Vice Direttrice Generale Banca d’Italia

Lectio Magistralis

Università di Genova, 24 gennaio 2020