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Lo scorso anno, per il secondo anno consecutivo, il Giappone ha registrato un deficit commerciale. Le sue esportazioni sono state colpite da un rallentamento della domanda dalla Cina, al centro di una guerra tariffaria con gli Stati Uniti. Secondo i dati resi noti dal

governo di recente, nel 2019 le esportazioni giapponesi sono diminuite del 5,6%, attestandosi su 76.900 miliardi di yen, mentre le importazioni sono scese del 5,0%, con 78.600 miliardi di yen, originando un deficit pari a 1.600 miliardi di yen. Nell’anno di riferimento il Giappone ha registrato un surplus commerciale di 6.600 miliardi di yen con gli Stati Uniti, a fronte di un calo sia delle esportazioni (-1,4%) sia delle importazioni (- 4,4%) rispetto al 2018. Le esportazioni di veicoli, che rappresentano quasi il 40% delle esportazioni giapponesi negli USA, sono diminuite del 5,5%. Anche le esportazioni e la maggior parte delle importazioni da tutto il mondo sono diminuite a causa di un rallentamento dell’economia globale.

A dicembre, le esportazioni hanno continuato a diminuire, ma ad un ritmo più lento rispetto al mese precedente, scendendo del 6,3%, mentre le importazioni sono calate di quasi il 5%. Anche l’aumento dell'imposta sui consumi, dall'8% al 10%, entrato in vigore in Giappone dal 1° ottobre, ha influenzato negativamente la domanda dei consumatori e gli investimenti privati. (ICE TOKYO)