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Si è conclusa la visita negli Usa del Sottosegretario per gli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale, Ivan Scalfarotto. Nel corso della sua missione a Washington il Sottosegretario ha avuto molteplici incontri con esponenti dell’Amministrazione e

del Congresso. A pochi giorni dall’annuncio, il 24 gennaio, da parte dell’Amministrazione americana di nuovi dazi su prodotti derivati in alluminio e acciaio e, in vista della revisione delle tariffe imposte dall’Amministrazione nell’ottobre scorso a seguito della sentenza dell’Organizzazione Mondiale per il Commercio sul caso Airbus, il Sottosegretario Scalfarotto ha sottolineato l'aspettativa che l’Italia non venga colpita in modo sproporzionato da una nuova tornata di tariffe che correrebbero il rischio di danneggiare imprese e consumatori non solo nel nostro Paese e in Europa, ma negli stessi Stati Uniti, toccando settori sensibili come quello agroalimentare e vinicolo.

Il Sottosegretario ha anche sottolineato il rischio che una nuova ondata di dazi nei confronti dell’Italia, che non è parte del consorzio Airbus per scelta, possa ledere anche l’immagine degli Stati Uniti presso l’opinione pubblica italiana. Un rischio che va scongiurato alla luce dell’eccellente stato dei rapporti bilaterali tra Italia e Stati Uniti. Scalfarotto ha inoltre assicurato l’impegno dell’Italia in sede UE per l’avvio di un negoziato costruttivo e risolutivo sul tema dei sussidi al settore aerospaziale, nell’attesa della sentenza che l’OMC dovrà pubblicare nei prossimi mesi sul caso Boeing. Il Sottosegretario ha sottolineato come obiettivo della relazione commerciale tra UE e USA debba essere quello di evitare qualsiasi escalation per concentrarsi piuttosto su soluzioni “mutually beneficial” che sostengano le imprese e i consumatori di entrambe le aree economiche. Scalfarotto ha infine illustrato portata e funzionamento della tassa italiana sui servizi digitali, entrata in vigore il 1° gennaio con raccolta del gettito il prossimo anno, confermando l’impegno e l’aspettativa del nostro Paese per il raggiungimento di un accordo globale in sede OCSE.

La visita del Sottosegretario si inserisce nel solco della continua azione che tutte le articolazioni del Sistema Italia, ed in primis la Farnesina tramite l’Ambasciata d’Italia a Washington e l’ICE, stanno compiendo per difendere i produttori italiani e l’intera filiera di importatori e distributori americani di nostri prodotti. Azione che si accompagna alla costituzione dell’American Italian Food Coalition, costituita da oltre 400 imprese italiane, con l’obiettivo di fare fronte comune per la difesa dei prodotti italiani negli USA, intensificando i contatti con Associazioni di categoria, Consorzi, produttori italiani, Gruppi di pressione americani, e singole imprese ed organizzare iniziative promozionali per il sistema delle imprese.   (Farnesina)