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La Corte dei conti europea ha intrapreso un audit per verificare se l’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex) abbia finora fornito un efficace sostegno agli Stati membri per l’attuazione della gestione europea integrata delle frontiere.

La Corte dei conti europea (di seguito: “la Corte”) ha pubblicato una rassegna preliminare all’audit su Frontex. Questo tipo di documento fornisce ragguagli su un compito di audit in corso e intende costituire una fonte di informazione per tutti coloro che sono interessati alla politica o ai programmi oggetto dell’audit.

Frontex, dal francese frontières extérieures (frontiere esterne), è stata istituita nel 2004 per gestire la cooperazione operativa alle frontiere esterne dell’UE. La sua istituzione ha segnato un passo cruciale verso lo sviluppo di una gestione integrata delle frontiere nell’UE; da allora, il ruolo, la dotazione finanziaria e le risorse di Frontex sono progressivamente cresciuti. Dopo il picco migratorio del 2015, i poteri di Frontex sono stati rafforzati ed essa è divenuta a tutti gli effetti la guardia di frontiera e costiera europea. La dotazione finanziaria annua che riceve dal bilancio dell’UE è notevolmente aumentata, passando dai 137 milioni di euro del 2015 ai 322 milioni di euro del 2020. Allo stesso tempo, la Commissione europea ha dato alla “nuova” Agenzia il via libera per assumere 1 000 persone entro il 2020.

Nuove norme, entrate in vigore nel dicembre 2019, dovrebbero rafforzare ancor di più i poteri dell’Agenzia. La Commissione propone inoltre di aumentarne la dotazione finanziaria a 11 miliardi di euro per il periodo 2021‑2027, principalmente per costituire il corpo permanente di 10 000 guardie di frontiera degli Stati membri e per acquistare nuove attrezzature, nonché di far crescere l’organico dell’Agenzia sino a 3 000 effettivi nei prossimi anni.

“Frontex svolge un ruolo cruciale per conseguire una gestione integrata delle frontiere esterne dell’UE ed è divenuta un importante attore della gestione della migrazione sul palcoscenico europeo” ha affermato Leo Brincat, il Membro della Corte responsabile dell’audit. “L’audit della Corte verificherà se Frontex stia assolvendo i propri compiti in modo efficace”.

La Corte appurerà se le principali attività di Frontex sostengano efficacemente la gestione europea integrata delle frontiere, ed in particolare: se il monitoraggio della situazione delle frontiere esterne dell’UE permetta risposte celeri e ben mirate agli incidenti (“episodi”) alla frontiera;  se l’analisi dei rischi e le valutazioni delle vulnerabilità effettuate da Frontex circa la capacità degli Stati membri di gestire le proprie frontiere siano strumenti utili ai fini della protezione delle frontiere dell’UE;  se la risposta operativa di Frontex contribuisca allo sviluppo di una gestione europea integrata delle frontiere.

La pubblicazione della relazione di audit è prevista nel 2021.