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La Corte di giustizia dell’Unione europea prende atto del fatto che il recesso del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord dall’Unione europea ha l’effetto di porre termine ai mandati dei Membri britannici dell’Istituzione a decorrere dal

31 gennaio 2020 a mezzanotte.

Il numero di giudici della Corte di giustizia e del Tribunale, fissato a uno per Stato membro per la Corte e a due per Stato membro per il Tribunale, è quindi ridotto con effetto immediato al momento del recesso del Regno Unito dall’Unione europea. Al contrario, conformemente alla dichiarazione della Conferenza dei Rappresentanti dei Governi degli Stati membri del 29 gennaio 2020 relativa alle conseguenze del recesso del Regno Unito dall’Unione europea sugli avvocati generali della Corte di giustizia dell’Unione europea, tale recesso non incide sul numero di avvocati generali della Corte di giustizia, fissato a undici dalla decisione del Consiglio del 25 giugno 2013.

In attesa della nomina, da parte dei governi degli Stati membri, di un nuovo avvocato generale, la sig.ra Eleanor Sharpston rimarrà in carica, conformemente agli articoli 5 e 8 dello Statuto della Corte di giustizia dell’Unione europea, fino a quando il suo successore non avrà assunto le sue funzioni.

Conformemente ai termini dell’accordo di recesso, la Corte di giustizia dell’Unione europea rimane competente a conoscere di qualsiasi procedimento proposto da o contro il Regno Unito prima della fine del periodo transitorio, fissato al 31 dicembre 2020. Essa rimane altresì competente a statuire in via pregiudiziale sulle domande dei giudici del Regno Unito presentate prima della fine di tale periodo transitorio.

La Corte di giustizia dell’Unione europea rende omaggio al prezioso contributo di tutti gli ex Membri britannici alla costruzione europea in generale e alla giurisprudenza della Corte e del Tribunale in particolare.