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Sono state presentate recentemente le nuove linee-guida del programma governativo sulla transizione energetica con l’obiettivo di raggiungere la “carbon neutrality” entro il 2025. Il piano si fonda al momento su tre tipologie di misure. Anzitutto, sul versante tributario:

a partire dal 2021, il livello delle accise sull'elettricita' dovute dall'industria manifatturiera sara' diminuito gradualmente, sino al minimo consentito dale norme UE, allo scopo di incrementare gli investimenti in energia pulita, oltre ad incoraggiare i privati ad investire nella riconversione energetica. Parallelamente, e' prevista una graduale abolizione del sistema di detrazioni fiscali attualmente in uso per mitigare i costi energetici delle imprese, cosi' come la rimodulazione delle imposte sui combustibili da riscaldamento.

Il secondo pilastro del piano riguarda il taglio delle emissioni, da ridurre di 35 milioni di tonnellate di anidride carbonica rispetto al livello attuale, da attuarsi principalmente attraverso una dilatazione dei depositi di carbonio, sia a livello del suolo che attraverso

vaste operazioni di riforestazione. Infine, e' prevista la creazione di un ''climate fund'' gestito da VAKE (societa' statale di investimento per l'innovazione), destinato ad accompagnare la transizione del sistema produttivo verso l'economia circolare.   (Farnesina)