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“Per salvare i nostri Paesi dobbiamo far funzionare l’Europa. E dovremo fare ancora di più. Da oggi la parola d’ordine in Europa è solidarietà. Nessuno resterà da solo e nessuno agirà da solo”. David Sassoli, Presidente del Parlamento europeo.

 Il 13 marzo, la Commissione europea ha disposto una risposta coordinata a livello europeo per contrastare l’impatto del coronavirus. Le misure annunciate dalla Commissione contro l’epidemia di Covid-19 sono state ben accolte dal Presidente del Parlamento David Sassoli. Il presidente Sassoli ha detto che il Parlamento farà in modo che queste misure vengano approvate il prima possibile.

 

La strategia dell’Ue per gestire la pandemia.  La Commissione propone misure per: Assicurare le forniture necessarie ai nostri sistemi sanitari, preservando l'integrità del mercato unico e della produzione e distribuzione delle catene del valore; Dare un sostegno ai cittadini facendo in modo che reddito e posti di lavoro non vengano colpiti in modo sproporzionato, e per evitare che la crisi abbia un effetto permanente; Dare un sostegno alle imprese e assicurare che la liquidità del nostro settore finanziario possa continuare a sostenere l'economia; Consentire agli stati membri di agire in modo risoluto e coordinato, sfruttando la piena flessibilità offerta nel quadro della disciplina degli aiuti di Stato e del patto di stabilità e crescita.

Aiuti alle regioni.   La risposta coordinata a livello europeo include la modifica delle regole sui finanziamenti che devono essere approvati sia dal Parlamento sia dal Consiglio. La Commissione per lo sviluppo regionale intende concludere l’esame della proposta il prima possibile. Questa misura permetterebbe di convogliare più facilmente i fondi dell’Ue alle aree colpite.

Ulteriori risorse.   Anche la Commissione per i bilanci del Parlamento si è impegnata ad adottare tutte le misure necessarie per mitigare l’impatto della pandemia.

Misure per alleviare l’impatto sull’industria aeronautica.   La Commissione ha proposto di sospendere le regole europee che obbligano le compagnie aeree a gestire la maggior parte degli slot (le bande orarie) assegnati per il decollo e l’atterraggio. Le compagnie seguivano questa pratica per evitare di perdere gli slot l’anno successivo, ma nell’attuale situazione le regole hanno causato la partenza di numerosi voli ‘fantasma’ con pochissimi passeggeri.

La Commissione per i trasporti e il turismo ha accolto con favore la proposta e si è impegnata a lavorare alla legislazione il prima possibile.