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Lo scorso 15 marzo è entrata in vigore la legge COVID-19 con la quale è stato creato un “fondo per il superamento della crisi” di 4 miliardi di euro per misure che hanno lo scopo di assicurare i posti di lavoro, coprire una parte della perdita delle entrate delle imprese,

riattivare la congiuntura, mantenere la sicurezza pubblica ecc. La legge indicata prevede la possibilità di ridurre il tempo di lavoro (“Kurzarbeit”) fino a zero ore temporaneamente per evitare licenziamenti. Per un periodo di 3 mesi i dipendenti devono effettivamente lavorare soltanto il 10% del tempo di lavoro previsto. Il datore di lavoro deve pagare al dipendente soltanto il tempo di lavoro effettivamente realizzato. Il dipendente riceve 80/90% del suo stipendio via ufficio di collocamento (AMS) dove devono essere inviate le relative richieste dagli imprenditori. Se necessario la misura è prolungabile per altri 3 mesi.

Di seguito alla legge sopra indicata è stata creato un fondo di difficoltà (“Härtefonds”) di 2 miliardi di euro, innanzitutto per microimprese e liberi professionisti che viene amministrato dalla Camera di Commercio Austriaca (WKO), dove si può fare richiesta (online) e che prevede il pagamento di un minimo di € 1.000 euro immediatamente e ulteriori pagamenti fino a € 6.000 euro durante un periodo di tre mesi. Sono state poi previste le seguenti misure per le imprese:  garanzie statali di un volume di 9 miliardi di euro per nuovi crediti bancari da parte delle imprese; creazione di un fondo d’emergenza di un volume di 15 miliardi per aiutare alle imprese particolarmente affetti dalle misure d’emergenza (ristoranti, alberghi, negozi ecc.). I dettagli non sono ancora conosciuti ma si tratterà di crediti con basso livello di interessi e pagamenti a fondo perduto; dilazione del pagamento delle tasse e rinuncia parziale o completa al pagamento degli interessi in caso di arretrati (volume: 10 miliardi di euro).

Il costo totale previsto per le misure a livello nazionale per far fronte all’impatto economico e sociale del COVID-19 sarà di 38 miliardi di euro. Inoltre ci sono anche pacchetti di aiuto economico per i settori più colpiti dalla crisi a livello regionale e comunale.

Ricerca medico-scientifica CODID-19 Il Ministero dell’Economia (BMDW), il Ministero dell’Ambiente (BMK) e il Ministero la Formazione e la Ricerca (BMBWF) offrono insieme un fondo di 23 milioni di euro per progetti di ricerca riguardanti il virus e il suo controllo, lo sviluppo di medicinali e terapie e la realizzazione di relativi studi. (ICE VIENNA)