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Sulla scia del coronavirus diminuisce nettamente in Ticino la voglia di fare impresa: nel primo trimestre sono state fondate 522 aziende, il 20% in meno dello stesso periodo del 2019.  Una flessione è riscontrabile anche a livello elvetico, ma risulta molto più contenuta

(-1,6% a 11’413), emerge dai dati pubblicati da Crif, società attiva nel campo dell’azione antifrode, dei controlli di solvibilità e dell’informazione per aziende e privati. I Grigioni sono invece sostanzialmente stabili (+0,4% a 236). Nello stesso periodo a livello nazionale le cancellazioni da registro di commercio sono state 7605 (pure -1,6%), per una crescita netta quindi di 3808. In Ticino le radiazioni sono state 461 (-12%), nei Grigioni 148 (34%). Il numero totale di aziende presenti sul territorio della Confederazione è aumentato nel primo trimestre dello 0,7%. Secondo Crif, la contrazione nella creazione di nuove imprese in Ticino è dovuto al Covid-19, problema che il cantone italofono si è trovato ad affrontare prima di altri in Svizzera. È quindi prevedibile che anche nelle altre regioni si dovrà registrare un calo altrettanto significativo. (ICE BERNA - Corriere del Ticino)