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In data 30 aprile 2020 il Parlamento albanese ha approvato la legge "Sui servizi di pagamento", redatta dalla Banca d'Albania, con il sostegno della Banca Mondiale e della Banca d’Italia. L'approvazione della legge rappresenta un progresso significativo

nel processo di integrazione del Paese nell'UE, attraverso l'armonizzazione parziale alla seconda direttiva "Servizi di pagamento nel mercato interno" e ponendo le basi per la futura adozione integrazione nel mercato comune dei pagamenti in euro (Single Euro Payment Area). Inoltre, questa legge soddisfa una serie di obiettivi previsti nel piano d'azione della strategia nazionale per il mercato dei pagamenti di modesto valore e gli impegni della Banca d'Albania nel quadro della Strategia Nazionale per la Diaspora.

La norma contribuirà in modo significativo alla modernizzazione e allo sviluppo efficiente del mercato dei pagamenti interno. La legge crea le condizioni e le regole per l'istituzione, l’autorizzazione, l'organizzazione, l'attività e la sorveglianza degli istituti di pagamento; la trasparenza delle condizioni e delle richieste di informazioni sui servizi di pagamento; i diritti e gli obblighi degli utenti e dei fornitori di servizi di pagamento.

Attualmente, in Albania operano 12 banche e 6 istituti finanziari non bancari che offrono servizi di pagamento. Le banche coprono la più alta percentuale di servizi elettronici di pagamento, che consistono principalmente in transazioni con carte e con gli strumenti di comunicazione elettronica (home banking). Questi servizi, sebbene ampiamente utilizzati, rimangono ancora a livelli limitati rispetto ad altre economie nella regione e non solo. Le carte di credito e debito, nella maggior parte dei casi, vengono utilizzate per i servizi di base, come il prelievo bancomat e, in casi limitati, per i pagamenti. Quasi tutte le banche in Albania offrono servizi di home banking, ma il loro peso è basso. Gli istituti finanziari non bancari si concentrano principalmente su servizi in cui viene utilizzata la moneta fisica, ad eccezione di due istituti di moneta elettronica, con attività altamente segmentata.

L’'economia albanese e’ quindi caratterizzata da un elevato livello di utilizzo del denaro contante e l'inclusione finanziaria della popolazione rimane molto bassa (40% della popolazione, una percentuale molto piu’ bassa rispetto agli altri Paesi della Regione e dell’Unione europea). Infatti, il rapporto Global Findex della Banca mondiale evidenzia che circa il 60% della popolazione non possiede un conto bancario. Secondo le istituzioni albanesi, questo fenomeno favorisce l’informalità, crea ostacoli all'attuazione della politica monetaria e al mantenimento della stabilità di prezzi e della stabilità finanziaria del paese.

Inoltre, l'uso elevato del denaro contante aumenta il costo per gli operatori economici e crea ostacoli all'attuazione delle riforme statali nel campo della digitalizzazione dei servizi e commercio elettronico.  Per evitare questi aspetti, la legge “Sui sistemi elettronici di pagamento” mira a promuovere ed espandere l'inclusione finanziaria della popolazione, riducendo i costi di questi servizi e, di conseguenza, incoraggiando l'uso degli strumenti di pagamento elettronici attraverso una regolamentazione chiara e imparziale sulla concessione di licenze, promozione dell'innovazione e la protezione dei consumatori. (ICE TIRANA)