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La produzione nell'industria manifatturiera è in calo del 9,8% a marzo rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente e la diminuzione dei fatturati raggiunge l'11,4%, secondo i dati dell'Istituto nazionale di statistica. Un calo significativo dell'attività

è visibile sia nel settore delle costruzioni e nel commercio al dettaglio. Come previsto, la crisi sembra aver risparmiato la produzione e le vendite di prodotti alimentari e medicinali.

La produzione industriale è diminuita in media del 6,9% a marzo rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Il calo è dovuto interamente dall'industria manifatturiera. Qui, tra i più gravemente colpiti vi sono la produzione di abbigliamento e calzature (-26% e -31%), macchinari e attrezzature (-21,1%), ricambi auto (-17,5%), mobili (-24,9%). Allo stesso tempo cresce la produzione di prodotti farmaceutici, che è aumentata di oltre il 4,8% su base annua, così come la produzione di prodotti alimentari (8,3%) e di biciclette (0,2%).

Registra una crescita anche la produzione dell'industria mineraria di oltre il 12% su base annua, dovuta maggiormente all'estrazione di minerali metallici (+27,4%). La produzione e la distribuzione di gas, elettricità e calore sono leggermente diminuite, dello 0,4% rispetto a marzo 2019. Nel settore delle costruzioni l'attività diminuisce del 14% su base annua, con un calo maggiore nella costruzione di edifici residenziali (-16,8%), rispetto alla costruzione di infrastrutture (-9,8%).     (ICE SOFIA)