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In poche parole: utilizzare frasi retoriche, simboli ed indicare ad una massa non consapevole e cosciente come bambini/adolescenti fino ad almeno i 14 anni di età il momento particolare di vita,  a mio parere  nonché confermato (con pareri contrastanti) anche da esperti in materia in

articoli letti in queste settimane, è fuori luogo e sono contrario, oltre che contrariato.

Tra gli altri motivi, nel messaggio “andrà tutto bene”, c’è un secondo messaggio nascosto: che “va tutto male”.
Così come sono contrario alla partecipazione di manifestazioni a carattere generale di persone, bambini e adolescenti, "utilizzati" (passatemi il termine) per motivi a loro sconosciuti o non del tutto consapevoli in quanto fuori dalla loro stessa portata. Dovrebbero essere preservati e non incentivati.

Non è corretto imporre, anche se per giusta causa o bene collettivo, indicazioni forvianti da ciò che l'individuo possa esprimere a proprio modo, gusto e piacimento, un vero stato d’animo o una vera espressione/punto di vista.
Nel bene e nel male, è comunque “indurre” o far passare un messaggio a qualcosa di più grande del proprio sapere.

 

Francesco Bartolini Caccia

Direttore Tribuna Economica