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Il Giappone ha annunciato un elenco di aziende locali soggette a norme più severe in fatto di quote di proprietà detenute da stranieri - che include colossi quali Toyota Motor Corporation e Sony Corporation - a fronte del fatto che Stati Uniti ed Europa stanno intensificando i

controlli sulle industrie chiave per la sicurezza nazionale. Da una lista pubblicata dal Ministero delle Finanze risulta che il Giappone ha identificato 518 aziende - su un totale di circa 3.800 - come imprese chiave per la sicurezza nazionale e le ha rese oggetto di normative più severe. L’inasprimento delle norme sugli investimenti stranieri, che riguarda una dozzina di settori cruciali per la sicurezza nazionale - tra cui petrolio, ferrovie, servizi pubblici, armi, spazio, energia nucleare, aviazione, telecomunicazioni e sicurezza informatica - diventerà effettivo dal 15 maggio.

Gli investitori stranieri che acquistano una partecipazione dell'1% o più in imprese giapponesi appartenenti ai suddetti 12 settori, d’ora in poi in linea di principio saranno sottoposti ad un pre-esame. Fino ad ora, tali controlli avvenivano solo se si superava una soglia del 10%. Alcuni lamentano che la norma scoraggerebbe gli investitori stranieri interessati al mercato azionario giapponese e andrebbe contro gli sforzi del governo di attirare investimenti per rivitalizzare l'economia.