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Nonostante l’incertezza legata alla pandemia di coronavirus, è necessario procedere sulla via del potenziamento del trasporto pubblico in Ticino. In particolare alla luce della vera e propria rivoluzione che il settore subirà dopo l’apertura della nuova galleria

di base del Ceneri. Con questa motivazione, la Commissione gestione e finanze ha dato via libera al messaggio – approvato dal Consiglio di Stato lo scorso 16 ottobre 2019 – concernente l’approvazione dell’offerta di trasporto pubblico 2021 e lo stanziamento di un credito quadriennale di 461,4 milioni di franchi per il finanziamento delle prestazioni di trasporto pubblico per il periodo 2020-2023.

La nuova galleria di base permetterà di offrire un generale potenziamento dei servizi e di ridurre i tempi di percorrenza. Oltre a ciò, sarà ampliata la rete bus regionale. Le linee principali avranno corse ogni trenta minuti su tutto l’arco della giornata tra le 6 e le 20 dal lunedì alla domenica. Alla sera il servizio sarà assicurato fino alla mezzanotte. Sulle linee secondarie l’orario sarà potenziato in modo differenziato, in funzione della domanda potenziale e delle esigenze specifiche. Da ogni località sarà possibile raggiungere il polo di riferimento entro le 6 e gli altri agglomerati del Cantone entro le 7. Alla sera sarà possibile rientrare al proprio domicilio partendo dal polo di riferimento alle 20. Le reti bus urbane del Bellinzonese, Locarnese, Luganese e Mendrisiotto saranno anch’esse estese e l’offerta intensificata.

L’onere lordo a carico di Cantone (per le linee regionali e urbane) e Comuni (per le linee regionali) è pari a 461,4 milioni di franchi. L’onere netto a carico del solo Cantone per il quadriennio è pari a 355,6 milioni di franchi. Dal 2021, il contributo annuale da parte del Cantone aumenterà di 30 milioni di franchi, passando da 65 a circa 95 milioni. L’importo della tassa di collegamento non è al momento considerato. (ICE BERNA - Corriere del Ticino)