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La Banca centrale dei Paesi Bassi (DNB) ha annunciato che l'economia olandese si contrarrà del 6,4% quest'anno, il doppio rispetto alla crisi del credito del 2009. L'inizio della ripresa è previsto per la seconda metà dell'anno, con una crescita stimata per il

2021 al 2,9% e per il 2022 al 2,4%, ha affermato la banca centrale, aggiungendo che le incertezze rimangono considerevoli. Il maggiore impatto negativo della pandemia si farà sentire nel secondo trimestre, poiché i consumatori, le aziende e i clienti esteri stanno riducendo considerevomente le loro spese.

La spesa delle famiglie si ridurrà del 7,6% quest'anno, mentre le aziende investiranno circa il 14% in meno e le esportazioni diminuiranno di quasi l'11%. La disoccupazione raggiungerà il 4,6% quest'anno, salirà al 7,3% nel 2021, per scendere nuovamente al 5,7 nel 2022. I prezzi delle case scenderanno del 5% nei prossimi due anni, ma non ci saranno crisi del mercato immobiliare o del settore finanziario, come nel 2008. La Banca centrale si mostra più pessimista di Rabobank, che ha stimato una contrazione del PIL inferiore al 6%. Non troppo lontana invece la stima della Banca centrale dalle previsioni di primavera della Commissione UE che indicavano nel 6,9% la caduta del PIL quest'anno, ma con un rimbalzo più accentuato nel 2021 (+5%). (ICE BRUXELLES)