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La Corte dei conti europea ha rivisto il proprio programma di lavoro per il 2020 per focalizzarlo sugli aspetti connessi alla Covid-19: ha quindi aggiustato l’estensione, l’approccio e il calendario di una serie di compiti di audit in corso e ha

deciso di sospendere alcuni compiti che avrebbero dovuto essere intrapresi nel 2020. Il revisore esterno dell’UE ha anche aggiunto al programma due nuove analisi: una sul contributo dell’UE alla salute pubblica e un’altra sulla risposta dell’Unione, in termini di politica economica, alla pandemia causata dal coronavirus. Lo scopo di entrambe le analisi è contribuire al dibattito pubblico su come l’UE e i suoi Stati membri abbiano affrontato gli effetti della pandemia. Esse contribuiranno inoltre a elaborare gli insegnamenti tratti da questa esperienza e al dibattito sul ruolo dell’UE e dei suoi organismi nella crisi attuale e in eventuali crisi future.

La pandemia di Covid-19 ha comportato sfide senza precedenti per l’UE e i suoi Stati membri, in un’ampia gamma di settori. La Corte ha rivisto il proprio programma affinché il lavoro svolto nel 2020 risponda nel modo più adeguato e in maniera flessibile a tali sfide. Ove opportuno, la Corte ha ridefinito l’estensione dei compiti di audit in corso, aggiustandone anche l’approccio e il calendario per tener conto delle nuove e mutevoli circostanze. Ha inoltre deciso di interrompere quattro compiti di audit e di aggiungere due analisi specificamente incentrate sulla crisi determinata dalla Covid-19.

Le due nuove analisi esamineranno in maniera indipendente, obiettiva e imparziale gli interventi attuati e il ruolo svolto dall’UE nel contrastare la crisi in due ambiti principali: la risposta alla COVID-19 e alle sue gravi conseguenze economiche e sociali incentrata sulla salute pubblica è la priorità enunciata dai responsabili delle politiche dell’UE e dalle amministrazioni pubbliche di tutta Europa. Date le tensioni fra le responsabilità giuridiche dell’UE e le aspettative pubbliche, nonché la certezza di un intenso dibattito politico ad altissimo livello, i riflettori sono già puntati sulla risposta dell’UE. Lo scopo principale di questa analisi consisterà nell’esaminare le azioni svolte e le risorse impiegate dalla Commissione e dalle agenzie dell’UE per tutelare la salute pubblica in risposta alla pandemia.

L’analisi della risposta economica riguarderà sostanzialmente le misure e le sfide nell’ambito del coordinamento economico dell’UE e traccerà un bilancio completo degli interventi di politica economica attuati dall’UE e dagli Stati membri per combattere la pandemia. Ne indicherà i costi e i dispositivi di governance, oltre a tracciare una mappa dei rischi e delle opportunità per il futuro del coordinamento economico e di bilancio dell’UE derivanti dalle decisioni che gli Stati membri e l’UE hanno adottato e dovranno adottare nel prossimo futuro.

Ciascuna analisi fornirà, nel proprio ambito specifico, un quadro dei fatti e una valutazione informativa di questioni importanti concernenti la gestione finanziaria, la governance, la trasparenza e l’obbligo di rendere conto. Le analisi attingeranno perlopiù a documenti pubblicamente disponibili e consentiranno di individuare questioni specifiche che richiedono ulteriori e più approfonditi lavori di audit, contribuendo alla preparazione di questi ultimi.