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Approvate le revisioni sugli orientamenti per il finanziamento di progetti nel settore dell’energia e per migliori soluzioni di stoccaggio in linea con le ambizioni UE per il clima Durante la sessione plenaria di luglio, gli eurodeputati hanno adottatouna risoluzione

che chiede una revisione degli orientamenti per il finanziamento dei progetti sulle infrastrutture energetiche transeuropee. Lo scopo è allineare i progetti alla politica dell’UE sul clima.

La risoluzione chiede che gli orientamenti siano coerenti con gli obiettivi dell’UE per l’energia e il clima, l’impegno a lungo termine sulla decarbonizzazione e il principio della priorità all'efficienza energetica.

Gli eurodeputati chiedono anche di migliorare lesoluzioni di stoccaggio dell'energia, per aumentare la quota di energia rinnovabile nel mix energetico dell’UE. Nuove tecnologie delle batterie, accumulo del calore e idrogeno verde potrebbero svolgere un ruolo cruciale per il raggiungimento degli obiettivi delineati nell’Accordo di Parigi e assicurare un costante approvvigionamento energetico.

Rete transeuropea dell’energia (RTE-E).   La rete transeuropea dell’energia (RTE-E) mira a collegare le infrastrutture energetiche dei paesi dell’UE. Si tratta di una politica che identifica progetti di interesse comune a cui i paesi possono collaborare, per sviluppare migliori reti energetiche. Inoltre fornisce finanziamenti per nuove infrastrutture energetiche.

Al momento è in corso una revisione per assicurare che la politica sia in linea con l’obiettivo di neutralità climatica delGreen Deal europeo.

Progetti di interesse comune.   Si tratta di una lista di progetti di infrastruttura transfrontalieri strategici, che collegano i sistemi energetici dei paesi UE.

I progetti di questo tipo possono beneficiare di permessi semplificati e del diritto di fare domanda per finanziamenti UE dal meccanismo per collegare l’Europa.

Lo scopo è garantire energia accessibile, sicura e sostenibile a tutti per raggiungere la neutralità carbonica dell’economia in linea con l’Accordo di Parigi. La lista dei progetti viene riesaminata ogni due anni dalla Commissione europea.

Il sostegno dell’UE per i ‘corridoi energetici’ o le reti di elettricità, gas, petrolio, reti intelligenti e anidride carbonica punta a connettere le regioni più isolate, assicurando la fornitura di elettricità e gas senza interruzioni in tutta l’UE. L’obiettivo è anche rafforzare le connessioni internazionali, integrare le energie rinnovabili e potenziare la capacità di stoccaggio a livello locale.