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Il presidente della Banca Centrale peruviana, Julio Velarde, ha annunciato che l'economia è cresciuta di oltre il 10% a giugno rispetto al mese precedente, ma registra comunque un calo di quasi il 20% rispetto a giugno 2019. La contrazione maggiore è

attesa nel secondo trimestre, la ripresa dalla seconda metà del 2020. Nel primo trimestre l'economia si è contratta del 3,4% e nel secondo del 31,9%.

Da luglio a settembre diminuirebbe ancora dell'8,8% e così anche negli ultimi tre mesi dell'anno, mettendo a segno un ulteriore  -5,7%. Solo nel primo o nel secondo trimestre del 2022 saranno recuperati i valori del 2019.

Seppure nei prossimi mesi si dovrebbe raggiungere la completa riattivazione produttiva, la debolezza della domanda rende necessari stimoli monetari e fiscali. L'impulso fiscale si dispiegherebbe nella seconda metà dell'anno in corso, invertendo il calo del 34% osservato nella prima metà.

Gli investimenti privati diminuirebbero del 30% nel 2020 ma si riprenderebbero rapidamente nel 2021, con una crescita del 20%, trainati dagli investimenti non minerari.

Gli investimenti pubblici, diminuiti del 33,8% nel primo semestre, dovrebbero espandersi del 6,9% nella seconda metà dell'anno, chiudendo il 2020 con una contrazione dell'8,5%, per poi crescere del 9% nel 2021. (ICE SANTIAGO)