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La Slovenia si è classificata al 23° posto tra gli 85 paesi presi in considerazione dall'edizione 2020 della DQL, ricerca sulla qualità della vita digitale del fornitore di software di sicurezza Surfshark. Lo riferisce l'Agenzia STA. L'indagine si basa su cinque parametri che

rappresentano la qualità complessiva della vita digitale del pianeta e la correlazione di dodici indicatori forniti da World Bank, Nazioni Unite a altre organizzazioni internazionali. Il migliore risultato sloveno è relativo all'accessibilità a Internet per i residenti, dove è stato raggiunto il 12° posto.

Il parametro meno favorevole è quello della digitalizzazione dell'amministrazione statale che pone la Slovenia al 38° posto. Il rapporto contiene anche un focus sull'impatto che il Covid ha avuto nei vari paesi: oltre ad aver ritardato l'adeguamento delle Infrastrutture informatiche, in 44 su 85 lo smart working ha avuto come conseguenza il rallentamento delle connessioni mobili e dei collegamenti in banda larga sulla rete fissa. I paesi classificatisi ai primi posti sono stati maggiormente quelli nordeuropei, con l'Italia posizionatasi al ventesimo e il Canada primo paese al di fuori dell'Europa. (ICE LUBIANA)