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Secondo i nuovi dati pubblicati dall’istituto di ricerca economica WIFO il PIL austriaco è diminuito del 12,5% in termini reali nel secondo trimestre di quest’anno rispetto allo stesso periodo del 2019. Per l’intero anno corrente si prevede una diminuzione del 6,8% rispetto al 2019.

Queste cifre sono leggermente migliori che le ultime previsioni. Particolarmente colpite dalla crisi è stato il settore “sport, cultura, divertimento, servizi personali” con un calo del 32% nel secondo trimestre, seguito dai settori “commercio, riparazioni di auto, gastronomia” e “produzione di beni, industria estrattiva, utilities” con -26,7% e -18,7% rispettivamente.

Il settore edile ha registrato una diminuzione dell’11,9%. La domanda interna ed esterna è fortemente calata per la chiusura dei negozi. Per questo è stato registrato una diminuzione del consumo privato risultando in una riduzione nel commercio e nei servizi del 15,4%. Gli investimenti sono diminuiti dell’11,2%. Sviluppi simili sono stati registrati per l’esportazione e importazione di beni e servizi. Le esportazioni di beni p.e. sono calate del 17,2% nel secondo semestre. L’unico settore dove è stato registrato uno sviluppo positivo nel secondo trimestre è stato quello di “informazione, comunicazione, banche, compagnie di assicurazione, immobili” con un aumento reale dell’1,6%. La causa più importante evidentemente è il fatto che i lavori spesso sono stati realizzati dal “home office”. Le prossime previsioni economiche saranno pubblicate dal WIFO all’inizio di ottobre.   (ICE VIENNA)