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La sorveglianza post-programma si applica agli Stati membri che hanno concluso un programma di aggiustamento e mira a far sì che questi siano in grado di rimborsare l’assistenza finanziaria ricevuta. La Corte dei conti europea

ha iniziato un audit sull’impostazione, attuazione ed efficacia della sorveglianza post-programma per i cinque Stati membri (Irlanda, Portogallo, Spagna, Cipro e Grecia) che hanno ricevuto assistenza finanziaria dopo la crisi finanziaria del 2008. La Corte esaminerà se la Commissione abbia adottato, ove necessario, misure adeguate a consentire a tali Stati membri di mantenere una posizione economica e finanziaria solida, e se abbia fornito garanzie ai creditori riguardo alla capacità di rimborso.

Tutti gli Stati membri dell’UE sono di norma soggetti ad una sorveglianza ordinaria ai fini del coordinamento delle politiche nell’ambito del Semestre europeo. Tuttavia, se uno Stato membro si trova in gravi difficoltà finanziarie, può richiedere un programma di assistenza finanziaria, come avvenuto per Irlanda, Portogallo, Spagna, Cipro e Grecia dopo la crisi finanziaria del 2008.

Alla fine di un programma di assistenza finanziaria, lo Stato membro è soggetto ad una sorveglianza post-programma, che viene attuata nel quadro del Semestre europeo. L’obiettivo è assicurare che lo Stato membro sia in grado di rimborsare l’assistenza finanziaria ricevuta, valutando continuativamente la sua situazione economica, finanziaria e di bilancio e individuando eventuali rischi per la sostenibilità a medio termine.

“Ora che l’economia mondiale è gravemente colpita dalla pandemia di COVID-19, è importante sapere se i pilastri dell’architettura economica e finanziaria dell’UE sono solidi ed efficaci”, ha dichiarato Alex Brenninkmeijer, il Membro della Corte dei conti europea responsabile dell’audit. “I nostri auditor valuteranno inoltre se la sorveglianza post-programma possa essere uno strumento di monitoraggio idoneo per il fondo per la ripresa economica attualmente in fase di discussione”.

Tramite detto audit, il cui completamento è fissato per la metà del 2021, si verificherà in particolare se:  il lavoro della Commissione abbia fornito ai creditori delle garanzie in merito alla capacità di rimborso degli Stati membri;  la Commissione abbia tratto conclusioni adeguate dalle analisi/valutazioni eseguite e adottato opportune misure, ove necessario, per consentire agli Stati membri interessati di mantenere una solida posizione economica e finanziaria.

Per quanto possibile, la Corte terrà conto dell’impatto della crisi causata dalla pandemia di COVID-19 sulla valutazione delle finanze pubbliche degli Stati membri da parte della Commissione, e sulla loro capacità di rimborso nel quadro della sorveglianza post-programma.