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Il governo del Brasile ha deciso di azzerare i dazi di importazione su circa una dozzina di apparecchiature tecnologiche utili per la generazione di energia solare. La decisione segue quella dello scorso luglio in cui il governo aveva pubblicato una prima lista

di apparecchiature esenti da tariffe all'importazione, portando ad un totale di 109 apparecchiature nel settore esenti da tariffe.

La Camera del commercio estero (Camex) del ministero dell'Economia brasiliano ha aggiunto all'elenco una dozzina di moduli fotovoltaici per l'energia solare, oltre a inverter e altri accessori, come componenti dei cosiddetti "tracker", che consentono ai pannelli di seguire il movimento del sole durante il giorno per massimizzare la produzione di energia. Fino ad oggi il dazio per importare i moduli fotovoltaici era del 12%, per gli inverter del 14%. La misura dovrebbe aiutare a rilanciare gli affari del settore in un momento in cui la svalutazione del real brasiliano rispetto al dollaro statunitense causa un notevole aumento dei costi per l'acquisto di componenti necessari per la generazione di energia solare.

La maggior parte delle importazioni sono di origine cinese. Gli impianti di generazione solare sono cresciuti rapidamente in Brasile negli ultimi anni e producono circa 3 gigawatt di potenza installata. Tuttavia, la fonte rappresenta attualmente poco meno del 2% della capacità operativa nel paese, secondo i dati dell'Agenzia nazionale per l'energia elettrica (Aneel), con un enorme potenziale di espansione nei prossimi decenni. Secondo l'agenzia, i sistemi solari a generazione distribuita hanno recentemente superato i grandi impianti e raggiungono una capacità di quasi 3,4 gigawatt.  (ICE SAN PAOLO - Agenzia Nova)