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La Commissione europea ha presentato al Parlamento europeo un piano da 750 miliardi per la ripresa economica. Insieme alla nuova proposta per il bilancio dell'UE per il periodo 2021-2027, il piano aiuterà a mitigare lo shock del coronavirus e porre le basi per un futuro sostenibile.

A metà luglio i leader dei paesi europei hanno raggiunto un accordo sul bilancio e sul piano per la ripresa. Durante la sessione plenaria del 23 luglio, gli eurodeputati hanno adottato una risoluzione, esponendo la propria posizione in vista dei negoziati con il Consiglio. Il Parlamento ha accolto con favore l’accordo sulla dimensione complessiva del piano per la ripresa, ma ha criticato la riduzione dei fondi da erogare in forma di sovvenzioni. Gli eurodeputati hanno inoltre sottolineato che il Parlamento, in quanto unica istituzione eletta dell’UE, dovrebbe essere pienamente coinvolto nelle decisioni sul piano per la ripresa.

Il piano per la ripresa proposto dalla Commissione.      Il 27 maggio la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha presentato "Next Generation EU", il piano per la ripresa da 750 miliardi, che ha l'obiettivo di mitigare gli effetti della pandemia e investire in un'Unione europea più sostenibile, digitale, sociale e resiliente.

Secondo la proposta, la Commissione potrà contrarre prestiti sui mercati finanziari tramite il suo elevato rating creditizio, che garantisce oneri finanziari bassi. Il piano della Commissione prevedeva 500 miliardi distribuiti in forma di sovvenzioni. Tuttavia, durante il vertice del 17-21 luglio al Consiglio, i leader europei hanno ridotto questa cifra a 390 miliardi.

I fondi consentiranno all'UE di raggiungere gli obiettivi di neutralità climatica e transizione digitale, offrendo sostegno all'occupazione e rafforzando il ruolo dell'UE a livello globale.

Il piano per la ripresa è stato presentato durante la sessione plenaria di maggio insieme alla proposta da 1100 miliardi per il bilancio a lungo termine del periodo 2021-2027. Durante il vertice del 17-21 luglio i leader dei paesi dell'UE hanno ridotto la proposta per il bilancio a 1074 miliardi. La decisione è stata criticata dagli eurodeputati, che hanno espresso preoccupazioni per i tagli a programmi fondamentali dell'UE.

Le proposte sono oggetto di negoziati tra Parlamento europeo e stati membri al Consiglio.

Previsioni cupe per l’economia.    Le ultime previsioni economiche presentate dalla Commissione europea a inizio luglio mostrano che la crisi sanitaria ha causato un grave shock all’economia. A seguito dell’interruzione delle attività economiche e delle restrizioni al movimento delle persone protratte per mesi, si prevede una contrazione pari al 8,3% per l’economia dell’UE nel 2020. Si tratta di una contrazione notevolmente peggiore rispetto a quella dell’autunno del 2009. Le previsioni fatte a fine maggio dalla Commissione prevedevano invece una contrazione del 7,4% per il 2020.

Queste proiezioni potrebbero comunque sottostimare la portata effettiva della recessione, perché la ripresa delle attività economiche è graduale e a rischio di una seconda ondata del coronavirus.

La recessione colpisce ogni aspetto dell’economia: molti cittadini temono di perdere il proprio posto di lavoro e non sono disposti a spendere, mentre le imprese devono far fronte a interruzioni nell’attività produttiva. I governi vedono le entrate fiscali scendere e la spesa sanitaria salire con un conseguente deficit di bilancio e debiti e oneri finanziari in crescita.

Occorre una risposta ambiziosa.     Nella risoluzione adottata il 15 maggio gli eurodeputati hanno esortato l’UE ad agire in modo coraggioso e decisivo per far fronte alla gravità delle conseguenze economiche della crisi.

Al momento l’UE sta elaborando il prossimo bilancio a lungo termine. Secondo gli eurodeputati le misure per la ripresa dovrebbero far parte del bilancio dell’UE perché la risposta alla crisi attuale definirà gli sviluppi dei prossimi anni. Il Parlamento ha sottolineato che il pacchetto per la ripresa deve sommarsi ai fondi destinati ai programmi esistenti senza comprometterne i finanziamenti.

Inoltre gli eurodeputati hanno detto di essere pronti a usare il potere di veto sulla proposta del bilancio a lungo termine nel caso in cui la richiesta per un bilancio più consistente non sia accolta.

Gli eurodeputati hanno chiesto che i fondi per la ripresa siano destinati a coloro che sono stati più duramente colpiti dalla crisi. Hanno anche chiesto che la maggior parte dei fondi sia distribuita in forma di sovvenzioni perché temono che i prestiti possano peggiorare la situazione finanziaria dei paesi membri che hanno maggiormente sofferto a causa della pandemia.

La risoluzione adottata raccomanda di finanziare il pacchetto per la ripresa attraverso l’emissione dei “recovery bond” garantiti dal bilancio dell’UE. Inoltre sottolinea che occorrono nuove risorse di entrata per il bilancio, per evitare che un bilancio maggiore comporti anche maggiori contributi diretti da parte degli stati membri.

Gli eurodeputati hanno sottolineato che l’UE dovrà continuare a dare priorità alla lotta contro il cambiamento climatico e alla strategia digitale, aggiungendo che occorre creare un nuovo programma sanitario dell’UE per assicurare che le attrezzature mediche siano disponibili in tutta l’Unione europea in caso di bisogno.