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Alcune città della provincia giapponese stanno adottando un nuovo approccio verso le “smart city”, che utilizzano la tecnologia digitale per migliorare la propria funzionalità e vivibilità. Se negli Stati Uniti e in Cina, due paesi all'avanguardia in questo settore, la diffidenza dei

cittadini verso la raccolta in massa di informazioni personali rappresenta un ostacolo all'espansione delle “smart city”, il Giappone sta ottenendo dei successi percorrendo la strada opposta, ossia rendendo facoltativa la fornitura di informazioni personali. I dati rappresentano la linfa vitale delle “smart city” e ora vengono messi a punto dei nuovi standard nel loro trattamento. Aizu-Wakamatsu, nella prefettura di Fukushima, è una delle città intelligenti leader del Giappone attualmente in via di realizzazione. Nella città viene attualmente testato un tipo di pagamento elettronico che utilizza i codici QR.

La TIS Inc., società che sta elaborando tale sistema, per il futuro spera di utilizzare tali codici non solo, per esempio, per i pagamenti delle fatture ospedaliere ma anche per quelli di tasse, trasporti e normali acquisti. L’azienda mira anche ad offrire servizi sanitari preventivi, come l'assistenza medica a distanza e diagnosi elaborate basandosi sull'intelligenza artificiale. (ICE TOKYO)