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All’Italia non mancano le imprese innovative, che sono in linea con la media europea (57% il nostro paese, 54% la media Ue). Ma esiste una forte polarizzazione tra le imprese più dinamiche, che in 9 casi su 10 realizzano prodotti e servizi ad alto valore aggiunto, e quelle più marginali,

in cui le innovative sono solo 2 su 10. Queste imprese si distinguono nelle attività di ricerca e sviluppo, nella formazione del personale sulle innovazioni e nell’impiego delle nuove tecnologie digitali.

Per integrare più efficacemente la ricerca pubblica e il sistema produttivo, si rafforza la partnership tra Unioncamere e Consiglio nazionale delle ricerche (CNR). Avviata nel 2013 con l’intento di valorizzare i migliori brevetti del CNR e quelli delle principali Università italiane nei confronti delle imprese, e rinnovata attraverso un Accordo quadro sottoscritto l’anno scorso, l’intesa ha portato alla messa a punto del progetto Promo–TT Instrument.

Tre i suoi obiettivi fondamentali: estendere la collaborazione tra il CNR e il sistema camerale dal campo dei migliori brevetti allo scouting sistematico di tutte le tecnologie disponibili del CNR, anche non protette, coinvolgendo le Associazioni delle imprese industriali e delle piccole e medie imprese; ampliare le occasioni di confronto tra i ricercatori dell’Istituto e le imprese, con una partecipazione più attiva dei finanziatori dei progetti di sviluppo; costruire una piattaforma dedicata al trasferimento dei risultati più utili della ricerca del CNR per il sistema produttivo, in linea con le esigenze e le domande delle imprese, grazie alla collaborazione delle loro Associazioni e delle Camere di commercio.