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Un partner europeo, e precisamente tedesco, investirà nella Piattaforma Logistica di Trieste (PLT): si tratta di HHLA (Hamburger Hafen und Logistik AG), principale operatore terminalistico del porto di Amburgo che ha siglato il 29 settembre a Trieste un importante accordo

di collaborazione con la Casa di Spedizione Parisi e la società di costruzioni ICOP. Si delinea così la creazione di un gruppo leader in Europa, in grado di sviluppare a Trieste un terminal a servizio del sistema mare-ferro dei paesi dell’Europa centro orientale, con l’obiettivo strategico di integrare le reti logistiche e portuali del nord e sud Europa. Alla fine dell’anno, infatti, l’operatore tedesco sottoscriverà un aumento di capitale esclusivo, diventando il primo azionista di PLT.

La cerimonia per la firma alla presenza del Ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, e della CEO di HHLA, Angela Titzrach, è stata aperta e moderata dal Segretario Generale della Camera di Commercio Italo-Tedesca (ITALCAM)Alessandro Marino, che ha sottolineato l’importanza di tale accordo nei rapporti economici italo-tedeschi e in una prospettiva europea di integrazione strategica delle reti logistiche e portuali tra Nord e Sud Europa.

HHLA ha sede ad Amburgo, primo porto ferroviario d’Europa, principale porto della Germania, situato sul fiume Elba, e terzo porto europeo, dopo Rotterdam e Anversa. La società tedesca è quotata in Borsa, e ha nella città di Amburgo con il 68,4%, il socio di maggioranza assoluta, mentre il 31,6% è flottante. Con 6.300 dipendenti, movimenta 7,5 milioni TEU di container ed esprime un fatturato di 1,350 €/mil.

Come sottolineato da Alessandro Marino, la scelta di HHLA di investire nel Porto di Trieste sottolinea la sua importanza quale snodo dei traffici tra l’area mediterranea ed in Centro Europa, e consentirà di servire ancor meglio l’area della Germania del Sud e le sue industrie che hanno una forte vocazione internazionale.

Zeno D’Agostino, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale: “Questo è il traguardo atteso da decenni in cui nord e sud Europa fanno sintesi dal punto di vista portuale e strategico, in un’alleanza che unisce Italia e Germania”. “Evidentemente – rimarca D’Agostino – Trieste, primo porto d’Italia per volumi totali e traffico ferroviario, ha nel destino le sue radici storiche, con questo investimento sulla piattaforma logistica, ritrova appieno il bacino naturale di sbocco Centro-Nord europeo che già in passato ha fatto grande il porto franco”.

 

(Assocamerestero - Contenuto editoriale a cura della Camera di Commercio Italo-Tedesca (ITALCAM))