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Il danno economico causato dalla pandemia di coronavirus costringe a rinviare di diversi anni i piani per introdurre una nuova valuta regionale in Africa occidentale. A dirlo è stato il presidente della Costa d’Avorio, Alassane Dramane Ouattara, che ha anche quantificato questo

rinvio in almeno tre anni.  Il blocco dell’Unione economica e monetaria ovest-africana - che riunisce otto paesi per lo più di lingua francese - aveva deciso lo scorso dicembre di iniziare a eliminare gradualmente il franco Cfa, da sette decenni valuta comune. Un’operazione che avrebbe dovuto cominciare già quest’anno.  All'inizio di questo mese, il blocco aveva annunciato l’intenzione di lavorare su una nuova tabella di marcia, a causa dei danni economici inferti dalla pandemia.  Il deficit di bilancio della regione dovrebbe ammontare a circa l’8% del pil quest’anno, rispetto al 3% previsto nei criteri di convergenza che devono essere soddisfatti prima dell’introduzione della nuova valuta, secondo la stessa Ueoma. “Sappiamo che l’eco (questo il nome della nuova valuta, ndr)  non può essere introdotto quest’anno a causa di covid e delle difficoltà che abbiamo nei diversi Stati”, ha detto ai giornalisti Ouattara. “Pensiamo che sarà difficile rientrare nel deficit del 3% per due o tre anni, quindi personalmente non vedo l’eco arrivare prima di tre o anche quattro anni”. (ICE ACCRA - Info Africa)