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Il turismo montenegrino, quando la crisi finirà, potrà tornare ad essere un motore di crescita, con un'offerta turistica diversificata che influenzerà il prolungamento della stagione, ha affermato Peter Tabak, l'economista regionale della Banca europea per la ricostruzione

e lo sviluppo (BERS). Lui ha affermato che il Montenegro potrebbe essere uno dei paesi più colpiti nella regione dove opera la BERS a causa della sua elevata dipendenza dal turismo, che conta per oltre il 20% del prodotto interno lordo (PIL). Secondo le ultime previsioni della BERS per il Montenegro, il PIL quest'anno dovrebbe diminuire del 9%, ma dovrebbe recuperare del 5% l'anno prossimo.

Rispondendo alla domanda quali sono i settori più importanti dell'economia montenegrina che potrebbero riavviare la crescita economica del paese, Tabak ha affermato che il Montenegro era tradizionalmente forte nell'industria dell'alluminio, siderurgica e del legno, ma anche in alcuni segmenti del settore alimentare - come lavorazione della carne e produzione di bevande. Lui ritiene inoltre che le tecnologie dell'informazione e della comunicazione possano essere un settore in cui il Montenegro può diventare più competitivo, soprattutto se migliora l'ambiente imprenditoriale e la qualità dell'istruzione. (ICE PODGORICA)