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Con decreto n. 10.521 il governo ha esteso i benefici fiscali della Zona Franca di Manaus, capitale dello stato dell'Amazonas. Le imprese ivi stabilite possono chiedere l'esenzione dell'imposta sui prodotti industriali e la riduzione dell'imposta sull'importazione di

beni e servizi di tecnologia e comunicazione strumentali alla produzione in loco. I beneficiari saranno obbligati ad investire annualmente almeno il 5% del loro fatturato lordo in attivita' di ricerca, sviluppo ed innovazione in Amazzonia occidentale o nello Stato di Amapà (anch'esso nella regione).

La Zona Franca di Manaus e' stata istituita nel 1957 e nel 1967 è stata riorganizzata come centro industriale, commerciale ed agroalimentare con condizioni economiche vantaggiose, volte a stimolare lo sviluppo della regione, penalizzata dalla grande distanza dai centri di consumo del Paese. Per amministrare la ZFM e' stata istituita la Sovrintendenza della Zona Franca di Manaus (Suframa). Nel tempo la zona franca si e' estesa a Boa Vista e Bonfim (stato di Roraima), Tabatinga (Amazonas), Guajara' - Mirim (Rondonia), Brasileia (Acre) e Cruzeiro do Sul (Acre), tutte amministrate dalla Suframa.

La ZFM include oggi tre poli economici: commerciale, industriale ed agroalimentare. Il primo e' cresciuto sino alla fine degli anni 80, quando il Brasile adottò una marcata politica di chiusura commerciale e Manaus era l'unica città ove poteva essere praticato liberamente il commercio di prodotti importati. Il polo industriale di Manaus include oggi circa 500 industrie ad alta tecnologia che generano oltre mezzo milione di posti di lavoro, diretti ed indiretti, principalmente nei segmenti elettro-elettronico, informatica e due ruote (tra le imprese straniere piu' conosciute figurano Electrolux, Honda, Kawasaki, Suzuki, Yamaha, Harley Davidson, Sony, Bic, Gilette, Pepsi-Cola). Il polo agroalimentare include attivita' di produzione alimentare, agroindustria, pescicoltura, turismo, lavorazione del legno, ed altre.

La politica fiscale vigente nella ZFM è diversa da quella del resto del Paese, offrendo benefici con lo scopo di minimizzare i costi legati allo svantaggio della posizione amazzonica, tra cui: a. riduzione sino all'88% della tariffa sull'importazione (II) di alcuni prodotti utilizzati nella produzione industriale; b. esenzione dell'imposta sui prodotti industriali (IPI); c. aliquota zero del Programma di Integrazione Sociale (PIS) e del Finanziamento della Sicurezza Sociale (COFINS) negli ingressi e nelle vendite interne intra-industrie e aliquota del 3.65% nelle vendite di prodotti finiti per il resto del Paese; d. credito tra il 55% e il 100% del tasso sulla circolazione delle merci e servizi (ICMS), dovuto agli stati del Brasile.  (ICE SAN PAOLO - Ambasciata d'Italia)