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Il leader del Partito di libertà e giustizia (SSP) di opposizione Dragan Djilas ha dichiarato che, se la Serbia continua con l'attuale ritmo  di indebitamento, il debito pubblico della Serbia aumenterebbe a 50 miliardi di euro in pochi anni. A questo proposito lui ha indirizzato una lettera

al Fondo Monetario Internazionale, la Banca Mondiale, la Commissione Europea e a tutti i gruppi parlamentari del Parlamento europeo, dove è stata sottolineata la preoccupazione per il "rapido aumento" del debito pubblico della Serbia. "Il debito pubblico della Serbia è aumentato da 15 miliardi di euro in 2012 a 27 miliardi nel 2020, e non è chiaro dove siano finiti quei soldi perché un piccolo numero di progetti infrastrutturali di l'importanza per i cittadini fu completata nello stesso periodo”, ha evidenziato Djilas.

“La cosa più preoccupante è il fatto che l’attuale regime ha già concordato  o annunciato altri prestiti di ulteriori 23,4 miliardi euro, che porteranno il debito pubblico del paese a 50,4 miliardi di euro, il che è più dell'attuale PIL annuale del Paese”, ha affermato Djilas. “La struttura del nuovo indebitamento è un altro problema in sé dato si tratta quasi esclusivamente di prestiti dai governi esteri, con condizioni di finanziamento molto sfavorevoli, sulla base delle quali gli appaltatori dei paesi creditori vengono assunti senza gare e a prezzi significativamente più alti", ha precisato Djilas. (ICE BELGRADO)