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Nel terzo quadrimestre del 2020 gli investimenti hanno raggiunto quota 2,74 miliardi di dollari, relativi a 151 deals. L'effetto della pandemia, pero', si e' fatto notare negli investimenti israeliani "seed" in startup; rispetto 2018 - 2019 la riduzione e' marcata, nell'ordine dell'80%.

Cio' significa che gli investitori al momento evitano di impegnarsi in start-up early stage, ad alto rischio.Al contrario, si nota un crescente interesse da parte degli investitori privati verso i cosiddetti PIPE deals, investimenti in public equity, a basso rischio. Gli stessi nel secondo quadrimestre dell'anno avevano raggiunto una quota del 14%, mentre nel terzo quadrimestre la relativa quota e' salita al 38%. I principali settori merceologici dei PIPE deal sono l'Healthcare e le Tecnologie. (ICE TEL AVIV)