La presente informativa è resa, anche ai sensi dell’art. 13 del D. Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” (“Codice Privacy”) 
e degli artt. 13 e 14 del Regolamento (UE) 2016/679 (“GDPR”), a coloro che si collegano alla presente edizione online del giornale Tribuna Economica di proprietà di AFC Editore Soc. Coop. 

Leggi di più

I TWEET

La Cina ha promesso di raggiungere il picco delle emissioni di CO2 entro il 2030 e la neutralità carbonica entro il 2060. Delineare le giuste misure per realizzare questi obiettivi, sarà un passaggio chiave nel Quattordicesimo Piano Quinquennale. Secondo il Ministero

dell'Ecologia e dell'Ambiente, l'obiettivo di riduzione dell’intensità carbonica dovrebbe essere fissato per il periodo del nuovo piano quinquennale (2021-2025) in conformità con gli obiettivi di emissioni carbonica; verranno inoltre elaborati piani specifici per affrontare il cambiamento climatico. Alcuni detrattori occidentali hanno messo in dubbio la capacità della Cina di perseguire questi obiettivi mantenendo tassi elevati di crescita economica. La Cina è un paese che mantiene la parola data. Una volta finalizzato il piano quinquennale, il Paese - dal governo centrale ai governi locali – ne garantirà l’attuazione.

L'obiettivo di garantire che 337 città abbiano una buona qualità dell'aria per oltre l'84,5% dei giorni dell’anno entro il 2020, dovrebbe essere realizzato nei tempi previsti. La pandemia di Covid-19 e la recessione globale hanno posto sfide formidabili alle prospettive di crescita, ma la Cina non lascerà che l'incertezza vanifichi gli sforzi del paese per promuovere lo sviluppo verde e affrontare il cambiamento climatico.