La presente informativa è resa, anche ai sensi dell’art. 13 del D. Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” (“Codice Privacy”) 
e degli artt. 13 e 14 del Regolamento (UE) 2016/679 (“GDPR”), a coloro che si collegano alla presente edizione online del giornale Tribuna Economica di proprietà di AFC Editore Soc. Coop. 

Leggi di più

I TWEET

Prosegue l’orientamento molto accomodante della politica monetaria #BCE https://t.co/RsY0LJOFrR
@cortilia : nuovo round da 34 milioni e trasformazione in Società Benefit https://t.co/AMXaCHCntn via @TribunaEconomic
@IKN_Italy #greenlab, appuntamento che tratterà di “Smart Mobility & Smart Life, tecnologie e modelli di sostenib… https://t.co/iEn7skR7rJ
Accordo @MediocreditoC @ANFIA_it per l’accesso al credito delle imprese dell’#automotive https://t.co/QpEi9iGtFl’… https://t.co/rhcljtobcI

L’Italia rappresenta un’eccellenza nel settore aerospaziale globale grazie a una filiera produttiva ricca di capacità industriali e tecnologiche e la relazione transatlantica è di vitale importanza per il nostro Paese. Secondo i dati della Federazione

Aziende Italiane per l'Aerospazio, la Difesa e la Sicurezza (AIAD), il comparto A&D italiano occupa una posizione di primo piano nel contesto internazionale, quarto in Europa e settimo nel mondo con circa 50.000 posti di lavoro diretti e un valore del fatturato di circa 15,5 miliardi di euro, di 8 miliardi per l’export. È quanto è emerso dal webinar “La centralità della relazione transatlantica per il settore Aerospace & Defense”, promosso da AmCham Italy, per presentare il primo White Paper elaborato dal Gruppo di Lavoro Aerospace & Defence della Camera di Commercio Americana in Italia sul rapporto tra i sistemi americano ed italiano, e le loro interazioni.

Il documento offre un’analisi dell’industria Aerospace & Defence sia per il mercato civile che per quello della difesa, con l’obiettivo di fornire una panoramica su un comparto che è uno dei principali vettori di innovazione tecnologica e imprenditoriale, grazie a prodotti e tecnologie in grado di rivoluzionare non solo le strategie aerospaziali, di difesa e di sicurezza nazionale, ma di avere un impatto rilevante in ambito civile. Attrarre nuovi investimenti in Italia da parte dei player americani ha un valore incommensurabile, sia in termini di creazione di competenze che in termini di tasso di crescita tecnologico.

I lavori di presentazione del paper sono stati aperti dal Presidente di AmCham Italy, Luca Arnaboldi, e dal Consigliere Delegato, Simone Crolla.

Negli Stati Uniti, nel 2018, il fatturato nel comparto Aerospazio e Difesa (A&D) è stato pari a 471 miliardi di dollari, con un’occupazione diretta nel comparto pari a circa 881.000 persone, mentre il valore delle esportazioni dall’Italia verso Stati Uniti è stato di 2,9 miliardi di euro, al settimo posto tra i Paesi esportatori nel principale mercato al mondo per il settore A&D (Dati AIA-Aerospace Industries Association).

Per quanto riguarda l’andamento del mercato commerciale, l’outlook di AmCham riportato nel White Paper, evidenzia che saranno gli stessi driver che hanno sostenuto la crescita del settore nei primi venti anni del nuovo millennio a muovere la domanda futura. Secondo le analisi e previsioni di mercato, nei prossimi vent’anni il settore crescerà del 250% e la flotta mondiale di aeromobili sarà raddoppiata. Nonostante l’effetto della pandemia Covid-19 sulla crescita nel breve-medio termine, l’industria aerospaziale commerciale ha un potenziale di mercato di 2,8 trilioni di dollari nei prossimi dieci anni e un tasso annui di crescita composta (CAGR) del 3,5%.

Guardando al mercato della Difesa, prima della crisi Covid, il piano 2018-2024 del Dipartimento della Difesa americano (DoD) vedeva un continuo aumento del budget militare per difendere la supremazia statunitense nel settore Difesa contro l’avanzata di Russia e Cina, con conseguente ammodernamento in tutti i segmenti del mercato - da 727,9 miliardi di dollari nel 2020 a 756,7 miliardi di dollari nel 2024 (CAGR +1%). La crisi innescata dalla pandemia ha modificato questo scenario e si stima che il budget per la Difesa degli Stati Uniti subirà una contrazione nel periodo 2022-25, con probabili conseguenze sui programmi non ancora approvati e su quelli di innovazione e aggiornamento previsti.

Già prima della crisi, l’Italia prevedeva una decrescita della spesa militare, con tagli nel decennio 2020-30 a causa della debole situazione economica e dell’elevato debito pubblico, anche se la Legge di Bilancio 2020-2022 aveva previsto per il 2020 un budget militare pari a 22,9 miliardi di euro – il 7% in più rispetto al 2019 – e una riduzione dell’1% nella spesa miliare nei successivi due anni.

Ma l’impatto del Covid sul budget militare italiano è ancora incerto: la Difesa potrebbe beneficiare dal piano di ripresa economica del paese in quanto settore chiave per l’occupazione e lo sviluppo del sistema produttivo.

La digitalizzazione crescente delle forze armate richiede sistemi altamente integrati e controllabili a distanza, offrendo nuove opportunità per Original Equipment Manufacturers (OEM) e piccoli players e generando una crescita della spesa globale in cyber security procurement – +8% CAGR fino al 2026 – con conseguenti opportunità anche per gli attori della filiera italiana che offrono tali servizi per la difesa, come per esempio Leonardo. Un rafforzamento delle collaborazioni transatlantiche con gli Stati Uniti potrebbe costituire uno stimolo all’innovazione oltre a rappresentare una rilevante fonte di volumi di attività per il settore A&D italiano.