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La recente emissione di obbligazioni sovrane peruviane per 4.000 milioni di dollari a varie scadenze, compresi i 100 anni, migliora l'attrattività del paese per gli investitori asiatici, ha affermato oggi il direttore generale del Japan Credit Rating Latin America, Roberto Keil.Il Perù ha

collocato obbligazioni per 1.000 milioni di dollari con scadenza 2032 ad un tasso dell'1,86%; 2.000 milioni con scadenza 2060 ad un tasso del 2,78%; e 1.000 milioni con scadenza nel 2121 al 3,23%. Nella tranche di 100 anni, lo spread sui buoni del Tesoro USA è di 170 punti base. La domanda era quattro volte superiore all'offerta di obbligazioni peruviane. Dettagliando per regione, il 44% della domanda proveniva dagli Stati Uniti, il 32% dall'Europa e il 34% dall'America Latina, dal Nord America e dall'Asia.

 L'interesse degli investitori è stato attribuito ai buoni fondamentali macroeconomici del Perù, in riferimento alla sua stabilità monetaria, inflazione controllata e disciplina fiscale, che negli ultimi 20 anni hanno permesso al paese di rispettare i suoi obblighi internazionali. In Asia c'è molta liquidità, in Giappone c'è una liquidità strutturale perché i tassi sono negativi, e questo spiegherebbe l'interesse degli investitori asiatici. Il Perù vanta uno dei rischi-paese più bassi nella regione e ha anche uno dei rapporti debito / PIL più bassi. Le agenzie giapponesi non hanno modificato il rating sovrano a lungo termine investment grade del Perù e lo hanno ocnfermato al livello A- con prospettive stabili sia per la valuta estera che per quella locale.   (ICE SANTIAGO)