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Il Belgio che aveva scelto di abbandonare il nucleare entro il 2025 deve ora trovare alternative per la sua produzione di energia elettrica. Il settore si sta riorganizzando soprattutto attraverso la costruzione di centrali a gas. Il fabbisogno ammonterebbe a 3.900 megawatt, o l’equivalente di

più o meno 5 centrali a gas. Engie Electrabel, leader del mercato grazie alla sua predominanza nucleare, con circa 70% di tutta la capacità di produzione di elettricità in Belgio ha presentato il programma di uscita dal nucleare al governo federale e si lancia ora nella corsa alle centrali a gas. Un nuovo mercato al quale Electrabel intende partecipare in qualità di leader.

L’azienda ha in cantiere quattro grandi progetti per nuove centrali elettriche. Queste quattro centrali a gas a vapore rappresenterebbero insieme una capacità di 2.950 megawatt, l'equivalente delle quattro centrali nucleari di Doel.  

Il numero due, Luminus della francese EDF, che raggiunge il 16% della produzione di elettricità nel Belgio ma è anche il leader di mercato nel settore delle centrali a gas, ha già un progetto di centrale in corso. La società svizzera Advanced Power è anch’essa presente sul mercato con la centrale a gas di maggiore capacità produttiva del paese. Anche l'imprenditore Luc Tack si è invitato al dibattito con la sua azienda chimica Tessenderlo che possiede già una redditizia centrale a gas con l'opportunità di costruire un secondo impianto nello stesso sito, due volte più grande. Gara in corso. (ICE BRUXELLES)