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Nonostante la pandemia da Covid-19 e la conseguente riduzione forzata delle operazioni all'inizio della crisi sanitaria, la tendenza persistente al ribasso dei prezzi del carbone nel mercato internazionale, la compagnia mineraria Drummond è riuscita a posizionarsi per il quinto anno consecutivo

come il più grande produttore ed esportatore di carbone nazionale. Il presidente dell'azienda - José Miguel Linares - ha reso noto che al termine della sua attività nel 2020 la medesima ha raggiunto una produzione di 29.279.646 tonnellate di carbone e un volume di 29.719.149 tonnellate esportate del minerale, che rappresentano tuttavia dei livelli di estrazione e di vendita favorevoli rispetto ai risultati conseguiti nel 2019, con una riduzione del -10,3% delle tonnellate di carbone prodotte ed una flessione del -4,4% nelle forniture all’estero.

Il funzionario ha evidenziato inoltre che nel corso del 2020, il carbone esportato dalla Drummond ha avuto come destino più di 24 paesi, tra cui Turchia, Corea del Sud, Brasile, Stati Uniti, Cile, Israele, Porto Rico, Messico, Polonia, Asia, Paesi Bassi e Spagna.In proposito ci ha tenuto a precisare che negli ultimi anni si è particolarmente rafforzata la presenza della sua impresa in Asia, che assorbe il 58% delle estrazioni di Drummond in Colombia, soprattutto in Corea del Sud e Turchia. Appena l'8% della sua produzione viene esportato verso l’Europa. (ICE BOGOTÀ)