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I rappresentati della filiera finanziaria dei Paesi G20 si sono riuniti in modalità virtuale, per il secondo incontro ufficiale del Gruppo di lavoro Framework (Framework Working Group - FWG). I Membri del G20, in linea con il

 piano di lavoro del Gruppo Framework della Presidenza italiana G20, concordano che un ritorno allo status quo antecedente alla crisi sarebbe costoso da realizzare e poco redditizio. Al contrario, il G20 afferma con voce unanime che è necessario cogliere l'opportunità per cambiare rotta e impostare la ripartenza su basi nuove, innovative e ambiziose.

Per la comunità internazionale, questo significa sfruttare le opportunità offerte dal processo di trasformazione digitale, per aumentare la produttività, creare nuove opportunità lavorative e favorire una crescita economica inclusiva.

Il G20 è chiamato a condurre il dibattito politico internazionale per trovare consenso su pratiche comuni per fronteggiare il cambiamento climatico, supportare l'innovazione, ridurre povertà e disuguaglianze.

Durante il secondo incontro del Gruppo di lavoro Framework, tenutosi oggi, la discussione si è concentrata sull'implementazione del G20 Action Plan e sulla calendarizzazione delle azioni necessarie per favorire la ripresa economica nel breve e medio periodo. In questo contesto, i Membri del G20 hanno analizzato lo stato dell'arte delle misure introdotte dai vari Paesi, a supporto dei settori maggiormente colpiti dalla crisi Covid-19. Il dibattito ha inoltre permesso di fare una valutazione dello scenario economico globale, caratterizzato ancora da profonde fragilità macro-economiche. I Membri concordano sulla necessità di una forte cooperazione a livello internazionale per superare tali difficoltà.

Il Gruppo di Lavoro Framework rinnova inoltre il suo impegno per monitorare i potenziali rischi per l'economia globale, tenendo in considerazione eventuali sfide future che il mondo potrebbe essere chiamato ad affrontare.

L'incontro ha offerto lo spunto per approfondire un tema chiave della trasformazione digitale: gli investimenti in beni immateriali. Il finanziamento di beni intangibili - per renderli commercializzabili - richiede la classificazione di tali risorse come investimenti in innovazione e, rappresentano inoltre un elemento particolarmente rilevante per la crescita economica, sia nelle economie avanzate che nei mercati emergenti.

Da qualche anno, alcuni beni immateriali come ricerca e sviluppo (R&D), brevetti o algoritmi sono stati strumenti chiave dell'innovazione. Oggi, la lista si estende, includendo banche dati, progettazioni grafiche, competenze manageriali e lavorative, solo per citarne alcune.

Tali beni immateriali sono particolarmente rilevanti nel settore digitale e sono diventati un prerequisito per lo sviluppo di nuove attività produttive, servizi, applicazioni e prodotti. Rilevanza, resa ancora più evidente dalla crisi Covid-19, durante la quale le tecnologie digitali hanno permesso la riorganizzazione e il proseguimento delle attività in vari settori economici. Ad esempio, mentre molti dipendenti iniziarono a lavorare dalle proprie abitazioni, buone doti manageriali, affiancate da soluzioni tecnologiche innovative hanno reso economie caratterizzate da beni intangibili maggiormente resilienti alla crisi.

La discussione sul tema si è concentrata su una delle sfide principali legate ai beni immateriali, il loro finanziamento. Il G20 ha l'obiettivo di definire una cornice normativa per favorire gli investimenti nei beni intangibili e, in questo modo compensare alle difficoltà di finanziamento dovute proprio alla loro natura immateriale, a differenza di beni tangibili come macchinari o attrezzature. Lo scopo ultimo è rimuovere gli ostacoli e ridurre il divario finanziario delle piccole imprese.

L'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) ha presentato uno studio sul tema, nel quale suggerisce al G20 di identificare le migliori pratiche per semplificare il finanziamento dei beni immateriali. Essendo questi, come citato in precedenza, un elemento essenziale e complementare della trasformazione digitale, garantire sostenibilità economica sarà di primaria importanza per contribuire alla digitalizzazione e velocizzare la ripresa economica.

La ricerca sviluppata dall'Ocse identifica le principali aree normative sulle quali è necessario intervenire, per rendere i sistemi finanziari dei Paesi G20 idonei a rispondere ai bisogni di un'economia basata sulla conoscenza.

Il lavoro del Gruppo di lavoro Framework continuerà nei prossimi mesi con l'analisi approfondita delle sfide globali generate dalla crisi. In particolare, il Gruppo si occuperà di valutare come gli investimenti nel settore digitale e in tecnologie ‘verdi' possano costituire l'ossatura della ripresa economica globale.