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Con oltre 55.000 tonnellate di rifiuti in plastica nel periodo 2018-19, il settore agricolo di Souss-Massa è grande produttore di rifiuti del genere, a motivo dell'importanza delle colture in serra. In questa regione, prima zona industriale di produzione e trasformazione primizie del Regno,

a forte attività di esportazione, con prospettive di sviluppo, le ricadute in rifiuti di plastica agricola saranno innegabilmente sempre maggiori negli anni a venire. 

Per ora, tuttavia, il 75% sfugge agli operatori del riciclo collocati nella regione: è quanto risulta da uno studio effettuato nel 2020 e finanziato dal Consiglio regionale Souss-Massa. Il potenziale economico dell'attività giustifica dunque pienamente il progetto di piattaforma  di valorizzazione dei rifiuti plastici agricoli . Partners dell'operazione sono il Ministero, le autorità locali, la direzione generale delll'Agricoltura  e l'AgroTech Souss-Massa.

Durata del progetto , 3 anni; budget di 7.9 Milioni di Euro.  Di fatto, esso rappresenta la successiva fase di un programma che ha preso vita dal 2011 e che nel 2015, attraverso il partenariato fra Agro-Tech e Fondazione Crédit Agricole, ha permesso di avviare la strutturazione della filiera. E' cosi' che tra il 2017 e il 2018 circa il 90% del settore informale dei riciclatori hanno integrato il formale: sono state create infatti nella Regione di Souss-Massa 11 cooperative, 1 Unione delle cooperative e 1 raggruppamento di interessi economici. Oggi dunque resta da perseguire l'integrazione delle unità di raccolta-riciclaggio informali nel settore formale; si tratta anche del rafforzamento delle capacità delle unità strutturate, attraverso il contributo all'acquisto di attrezzature , accompagnando lo sviluppo di nuove tecnologie per la valorizzazione dei rifiuti. Il tutto mira a integrare la filiera nel tessuto economico della regione e in particolare nell'economia circolare ed economia verde , con l'elemento chiave della creazione di impieghi, soprattutto nelle zone rurali.

L'impatto ambientale di queste misure è certo, in termini di protezione degli ecosistemi esposti al rischio di inquinamento , di adattamento agli effetti del cambiamento climatico .  Sul piano delle potenzialità economiche vanno considerati i dati di riferimento. Nello specifico, il numero di depositi ripartiti sull'insieme di comuni della regione è di circa 200; il fatturato realizzabile dal settore informale in materia di raccolta e deposito dei rifiuti plastici agricoli potrebbe  raggiungere 108 milioni di Dirham, il che riflette il potenziale economico dell'informale. Le unità di triturazione attive sono 17 nella regione , con un fatturato stimato in 38 milioni di Dirham all'anno. 

Il modello economico delle unità di riciclo e di fabbricazione di prodotti riciclati sembrerebbe anche generatore di un fatturato considerevole ; il sostegno a queste unità permetterebbe al tempo stesso di creare valore aggiunto alla regione e di ridurre le importazioni in materia prima di plastica. Infine, una volta sviluppato, il modello di valorizzazione dei rifiuti in plastica agricola potrebbe trovare applicazione anche in altre regioni.   (ICE CASABLANCA)