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Secondo il governo belga, per garantire la transizione energetica saranno necessarie nuove capacità produttive, alternative al nucleare. Al fine di incentivare gli investitori a intraprendere investimenti in nuove centrali elettriche è stato quindi istituito un programma di remunerazione della

capacità. Mediante tale programma, gli investitori che intraprenderanno la costruzione di nuove unità di generazione di energia avranno la garanzia di recuperare i loro costi. Tale nuovo meccanismo di investimento, volto a garantire l'approvvigionamento elettrico del Paese dopo la graduale eliminazione del nucleare, sarà avviato già a ottobre, avendo ottenuto il via libera dell’Unione europea. Concretamente, è prevista un'asta delle capacità produttive alla quale potranno partecipare tutti gli operatori interessati.

Le imprese che garantiranno nuove capacità produttive ai prezzi più bassi saranno selezionate e riceveranno sussidi pubblici. L'obiettivo è quello di costruire centrali elettriche a gas in grado di generare elettricità dopo lo spegnimento dei reattori nucleari e nel caso in cui le fonti di energia rinnovabile non fossero sufficienti. Grazie al meccanismo, i gestori delle future centrali elettriche a gas riceveranno quindi assistenza finanziaria e quando i loro impianti saranno chiusi a causa dell'uso prioritario delle energie rinnovabili, saranno risarciti.

Con questo meccanismo il Belgio intende assicurare una capacità di produzione di 2,3 GW entro il 2025 attraverso la costruzione di 2 o 3 centrali elettriche a gas. Una seconda asta dovrebbe svolgersi nel 2024 e mirerà a garantire una capacità di produzione aggiuntiva di 1,5 GW entro il 2025.

In totale, il programma dovrebbe costare allo Stato belga tra i 238 e i 250 milioni di euro all'anno. L’obiettivo del governo belga, e di raggiungere quasi la metà della produzione energetica belga da energie rinnovabili entro il 2030. (ICE BRUXELLES)