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Il governo del Brasile ha deciso di azzerare, fino alla fine del 2021, i dazi all’importazione di una lista di apparecchiature tecnologiche utili per la produzione di energia solare. La misura dovrebbe aiutare a rilanciare il business del settore in un momento in cui la svalutazione

della valuta brasiliana (real) rispetto al dollaro statunitense causa un notevole aumento di costi per l’acquisto di componenti necessari per la generazione di energia solare.

In particolare, la Camera del Commercio estero (Camex) del Ministero dell’Economia brasiliano ha aggiunto all’elenco una dozzina di moduli fotovoltaici per l’energia solare, oltre a invertitori (“inverter”, che consentono la trasformazione della corrente da continua ad alternata) e altri accessori, come componenti dei cosiddetti “tracker”, che consentono ai pannelli di seguire il movimento del sole durante il giorno per massimizzare la produzione di energia.

Le tasse di importazione per i moduli solari in Brasile ammontavano al 12%, mentre altri elementi come gli inverter pagavano tariffe del 14%.

Gli impianti di generazione di energia solare sono cresciuti rapidamente nel paese negli ultimi anni e producono circa 3 gigawatt di potenza installata. Tuttavia, la fonte rappresenta attualmente poco meno del 2% della capacità operativa nel paese, secondo i dati dell’Agenzia nazionale per l’energia elettrica (ANEEL), con un enorme potenziale di espansione.

La cancellazione dei dazi è operativa dal 1˚agosto.

 

Assocamerestero. (Contenuto editoriale a cura della Camera Italo-Brasiliana di Commercio e Industria di Rio de Janeiro)