La presente informativa è resa, anche ai sensi dell’art. 13 del D. Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” (“Codice Privacy”) 
e degli artt. 13 e 14 del Regolamento (UE) 2016/679 (“GDPR”), a coloro che si collegano alla presente edizione online del giornale Tribuna Economica di proprietà di AFC Editore Soc. Coop. 

Leggi di più

I TWEET

Il 30 dicembre 2020 ha segnato la fine del periodo di transizione della Brexit, ovvero la fine della libera circolazione di persone, beni, servizi e capitali tra l'UE e il Regno Unito, con svariate conseguenze negative per le persone, le imprese e le pubbliche amministrazioni da entrambe le parti.

Per aiutare gli europei ad adattarsi a questo cambiamento, nel luglio 2020 i leader dell'UE hanno deciso di creare lariserva di adeguamento alla Brexit, un fondo da cinque miliardi di euro (a prezzi 2018) da erogare fino al 2025.I paesi dell'UE inizieranno a ricevere questi fondi a partire da dicembre, a seguito dell'accordo approvato dal Parlamento europeo il 15 settembre.

Quale somma verrà assegnata al mio paese?     Il fondo andrà a sostegno di tutti i paesi dell'UE, ma il piano prevede che i paesi e i settori più colpiti dalla Brexit ricevano il maggior supporto. A guidare la lista sarà l'Irlanda, seguita da Paesi Bassi, Francia, Germania e Belgio. Al nono posto l’Italia con più di 134 milioni di euro previsti.

Per determinare le somme da destinare a ciascun paese, sono stati presi in considerazione tre fattori: l'importanza rappresentata dal commercio con il Regno Unito, l'importanza della pesca nella zona economica esclusiva del Regno Unito e la popolazione che vive nelle regioni marittime di confine con il Regno Unito.

Cosa può finanziare il fondo di riserva?     Il contributo finanziario della riserva, andrà a finanziare unicamente le misure di spesa adottate dagli Stati membri per contribuire a compensare l'impatto dell'uscita del Regno Unito dall'Unione europea. Fra queste: il sostegno all'occupazione, in particolare attraverso programmi di riduzione dell'orario di lavoro, riqualificazione e formazione nei settori interessati; la reintegrazione dei cittadini europei che hanno lasciato il Regno Unito a seguito della Brexit; il supporto alle imprese (soprattutto piccole e medie imprese), ai lavoratori autonomi e alle comunità locali; le misure per garantire il funzionamento dei controlli alle frontiere, doganali, sanitari e fitosanitari e di sicurezza; i regimi di certificazione e autorizzazione dei prodotti.

La riserva andrà a sostegno della spesa pubblica impiegata per il periodo che va dal 1 luglio 2019 al 31 dicembre 2023

Settore della pesca e settore bancario.    I governi nazionali saranno liberi di stabilire le aree a cui assegnare i fondi ricevuti. Tuttavia, i paesi che dipendono fortemente dalla pesca nelle acque della "zona economica esclusiva" (ZEE) del Regno Unito, una quota minima della loro dotazione nazionale dovrà essere destinata alla pesca costiera su piccola scala, nonché alle comunità locali e regionali che dipendono dalle attività di pesca.

Il settore bancario e quello finanziario sono esclusi dalle misure di sostegno, poichè potrebbero beneficiare della Brexit.